Flash mob a Sassari per dire stop ai suicidi dal ponte di Rosello
Decine di persone hanno alzato le mani al cielo. Mobilitazione dopo la tragica fine di una donna di 45 anni
SASSARI. Tante mani al cielo per dire basta ai suicidi dal ponte di Rosello. Diverse decine di persone hanno partecipato ieri sera - martedì 16 maggio _ sul vecchio ponte che collega il nucleo storico della città al quartiere del Monte - al flash mob organizzato da alcuni gruppi spontanei di cittadini dopo la tragedia di una settimana fa, quando una donna di 45 anni aveva deciso di togliersi la vita gettandosi nel vuoto in pieno giorno. Due passanti avevano provato a salvarle la vita, ma il loro gesto eroico purtroppo non era servito a evitare la tragedia.
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Ieri sera verso le 19.45 la strada è stata chiusa al traffico per qualche minuto dalla polizia municipale per dare modo agli organizzatori Mauro Cescon, Maria Sau, Vito Sollai e i Guardian Angels con a capo Pier Paolo Pintus di dare il segnale a tutti di alzare le mani al cielo. I partecipanti hanno deposto dei fiori per ricordare l’ultima vittima e poi creato un recinzione di protezione umana sui due lati del ponte. Il resto della manifestazione si è svolto sui marciapiedi senza bloccare il flusso veicolare.
«È vero che chi ha realmente intenzione di lasciare questo mondo, se realmente intenzionato lo farebbe lo stesso - hanno detto gli organizzatori del flash mob - ma è vero anche che molte volte è un attimo di pura follia che se preso per tempo eviterebbe un disastro. Questa non è una manifestazione contro qualcuno - hanno aggiunto i promotori - ma per creare qualcosa».
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