AMBIENTE, PIRAS SI DIMETTE
«La commissione va commissariata»
PORTO TORRES. «La commissione Ambiente-Asinara è in coma farmacologico e va commissariata: allo stato attuale è un’entità astratta che ha grosse lacune al vertice, sia da parte del presidente ma...
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PORTO TORRES. «La commissione Ambiente-Asinara è in coma farmacologico e va commissariata: allo stato attuale è un’entità astratta che ha grosse lacune al vertice, sia da parte del presidente ma soprattutto dall’assessore di riferimento». Parole del consigliere comunale Claudio Piras – gruppo consiliare “Porto Torres X Noi” – che si è dimesso dalla carica di vicepresidente della stessa commissione perché «provo imbarazzo a farne parte dopo che presidente e assessore non rispondono ai commissari». Sono mesi che il consigliere chiede informazioni sulle tematiche che riguardano da vicino lo sviluppo della città e - come dice - non ottiene alcuna risposta in merito dalla maggioranza pentastellata. «Il 22 maggio 2016 chiesi lo stato di avanzamento degli obiettivi dell’azienda che si occupa della raccolta rifiuti – ricorda Piras –, la quale non ha ottemperato alle migliorie proposte con le quali ha vinto l’appalto, gli aggiornamenti sulla commissione di controllo di Fiume Santo e lo stato dei lavori sulla costituzione della commissione di vigilanza sulle bonifiche: nessuna risposta allora e uguale silenzio il 15 luglio, proponendo gli stessi quesiti, e meno che mai sulle richieste che riguardavano la presidenza dell’Ente parco e sui bandi Dupim 2014». Il consigliere aveva inviato la lettera di dimissioni da vicepresidente il 16 gennaio al sindaco e al presidente del consiglio, mai portata a conoscenza dalle due più alte cariche istituzionali, e nel frattempo la commissione non si è mai riunita.
«Spero che sindaco e capogruppo M5S prendano posizione su questa situazione che ha tenuto in stallo per due anni le politiche di sviluppo del territorio, e che rivedano le deleghe che sono state affidate all’assessore Biancu». (g.m.)
«Spero che sindaco e capogruppo M5S prendano posizione su questa situazione che ha tenuto in stallo per due anni le politiche di sviluppo del territorio, e che rivedano le deleghe che sono state affidate all’assessore Biancu». (g.m.)
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