La Nuova Sardegna

Sassari

Lo Zichi molle di Bonorva si fa onore alla Cavalcata 

di Emidio Muroni
Lo Zichi molle di Bonorva si fa onore alla Cavalcata 

Il pane tradizionale presentato dalla ditta Testoni al concorso gastronomico Secondo premio che valorizza una delle lavorazioni più antiche dell’isola

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BONORVA. Uno dei momenti più importanti dell’ultima edizione della cavalcata Sarda ha riguardato la componente alimentare, legata strettamente alle usanze, necessità e costumi di un mondo agropastorale che ha lasciato in eredità la semplice e nello stesso complessa ricetta per la produzione del pane.
Il pane, come espressione di una pratica quotidiana che impegna in particolare le donne e stabilisce un rapporto di armonia, delicatezza, sapore, gusto e commestibilità. Un bene prezioso che supera il banale esercizio della pura e semplice masticazione e digestione per dare spazio a un discorso culturale, di rivisitazione e conoscenza delle tradizioni vere e proprie, sin dalla sua ideazione, lavorazione, preparazione e utilizzo. La manifestazione sassarese, con la quinta edizione sullo studio e ricerca della cultura del pane in Sardegna, organizzata da Sonia Martinelli, ha raccolto l’attento esame da parte di esperti, coordinati da Tommaso Sussarello e la valutazione delle caratteristiche e qualità dei pani presentati in concorso da oltre quaranta panificatori. Lo Zichi molle di Bonorva, prodotto e presentato dal panificio Testoni, di Michelina Tedde e Pietro Testoni, è stato presentato dal gruppo folk “Sas Bonorvesas” e ha ottenuto il secondo premio, cui si è aggiunta la menzione speciale come miglior pane da gastronomia, proposta dall’acqua minerale San Martino, e premiata dall’amministratore Gianni Simula con il quadro “Le mietitrici”, di Mario Pittalis. Per il panificio Testoni, un’impresa tutta al femminile, che esercita, da oltre quarant’anni, la propria attività in due opifici, in via Nuoro e via Soro, e produce un pane che è garanzia di qualità, sapore e durata, è stato un premio alla costanza e l’ennesima riprova della validità di un lavoro e un impegno che, oltre alla qualità del prodotto, recupera l’antica memoria di un pane realizzato con l’utilizzo di sola farina di grano duro, lievitato con elementi naturali (su fermentalzu), lavorato e cotto con grande abilità, nella classica forma circolare.
Un prodotto che emerge per i fattori legati alla cottura, al tipo di fermentazione, alle sensazioni tattili, all’esame visivo, olfattivo, gustativo e all’assenza di difetti dovuti alla difformità dei fogli, di macchie o retrogusto amaro.
Il successo del panificio Testoni fa da forte e interessante preludio al tradizionale evento che, dal 7 all’11 agosto, il paese vivrà con l’appuntamento con la “Sagra del pane Zichi” che offrirà ai partecipanti diverse manifestazioni culturali e gastronomiche.

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