il corso
Sla e fine vita, cure e libertà
Dialogo tra esperti mercoledì alle ore 9 alla Camera di commercio
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SASSARI. Solo la persona malata, di fatto, può valutare se gli interventi sanitari che vengono proposti sono proporzionati alla propria condizione e quindi non lesivi della propria dignità e della propria concezione di qualità della vita. Diventa quindi rilevante da un lato il dovere del sanitario di informare il malato e di ottenere il suo consenso, dissenso o rinuncia alle procedure, e dall’altro il diritto del malato di decidere a quale trattamento sanitario sottoporsi o non sottoporsi . Ma se la competenza sanitaria nella cura e nell’assistenza della persona malata così come la disponibilità dei mezzi sono i presupposti perché il malato possa esercitare la sua volontà , tutti i mezzi devono essere prospettati e resi disponibili. La persona malata può però ad un certo momento della sua storia considerare che i mezzi dapprima accettati possano non essere più adeguati alla sua condizione.
Di questo e di tanti altro si parlerà mercoledì, a partire dalle 9, alla camera di commercio, nel Corso formativo Aisla da titolo: “Le scelte terapeutiche della persona affetta da Sla”. Già oltre cento le adesioni di medici, infermieri ,fisioterapisti ,psicologi per una tematica attuale quanto delicata, con interventi che spazieranno su temi come gli atti medici invasisi, la proporzionalità dell’atto medico, l’assistenza in eccesso, la rununcia alle cure e la normativa italiana.
Tra i tanti relatori medici, bioeticisti, costituzionalisti, avvocati e magistrati.
Di questo e di tanti altro si parlerà mercoledì, a partire dalle 9, alla camera di commercio, nel Corso formativo Aisla da titolo: “Le scelte terapeutiche della persona affetta da Sla”. Già oltre cento le adesioni di medici, infermieri ,fisioterapisti ,psicologi per una tematica attuale quanto delicata, con interventi che spazieranno su temi come gli atti medici invasisi, la proporzionalità dell’atto medico, l’assistenza in eccesso, la rununcia alle cure e la normativa italiana.
Tra i tanti relatori medici, bioeticisti, costituzionalisti, avvocati e magistrati.
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