Respir’Arte, il parco diventa bohémienne
SASSARI . Come per incanto nell’area verde di Monserrato è sembrato di essere tornati alla Bella èpoque. Due giorni a contatto con l’arte in ogni sua declinazione immersi tra i giardini ben curati, i...
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SASSARI . Come per incanto nell’area verde di Monserrato è sembrato di essere tornati alla Bella èpoque. Due giorni a contatto con l’arte in ogni sua declinazione immersi tra i giardini ben curati, i vialetti incorniciati da creazioni di ogni genere e un esercito di quattrocento tele e cavalletti in bella mostra, tra le aree suggestive del Tempietto e del Ninfeo, mentre teatranti passeggiavano al fianco dei visitatori con i loro bei costumi ottocenteschi da “Vittoriani di Sardegna”.
La seconda edizione di Respir’Arte ha portato nel parco un’atmosfera bohémienne rivisitata secondo i canoni all’era 3.0. Tra “Transformer” giganti, affreschi realizzati con le celebri tecniche del passato, una grande statua di Cristo in acciaio inox e una galleria d’arte con dipinti e sculture di particolare bellezza l’allegra brigata composta da oltre cento artisti ha invaso pacificamente le aree sottostanti. Grande la soddisfazione di Gianni Pittui, presidente di Respir’Arte, che ha posto l’accento sulla crescita qualitativa della manifestazione, con la presenza di esperti e di critici d’arte.
La seconda edizione di Respir’Arte ha portato nel parco un’atmosfera bohémienne rivisitata secondo i canoni all’era 3.0. Tra “Transformer” giganti, affreschi realizzati con le celebri tecniche del passato, una grande statua di Cristo in acciaio inox e una galleria d’arte con dipinti e sculture di particolare bellezza l’allegra brigata composta da oltre cento artisti ha invaso pacificamente le aree sottostanti. Grande la soddisfazione di Gianni Pittui, presidente di Respir’Arte, che ha posto l’accento sulla crescita qualitativa della manifestazione, con la presenza di esperti e di critici d’arte.
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