AUDITORIUM DEL LICEO
Il Laboratorio teatrale fa “Molto rumore per nulla”
PORTO TORRES. Dopo il grande successo di ieri sera, replica stasera alle ore 21, all’Auditorium del Liceo Scientifico in Via Bernini 8, dello spettacolo “Molto rumore per nulla”.I 23 partecipanti al...
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PORTO TORRES. Dopo il grande successo di ieri sera, replica stasera alle ore 21, all’Auditorium del Liceo Scientifico in Via Bernini 8, dello spettacolo “Molto rumore per nulla”.
I 23 partecipanti al laboratorio teatrale condotto da Stefano Chessa, iniziato a ottobre 2016 e conclusosi a maggio 2017, portano in scena una interessante riduzione dell’opera di Shakespeare in cui sono contenuti alcuni temi chiave del teatro shakespiriano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l’essere e l’apparire, il tema coinvolgente del doppio, dello specchio, della maschera.
La commedia in programma è un’opera che condensa in sé tutto il meglio delle commedie shakespeariane: finte morti, sospetti, intrighi, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure.
Quella portata sul palco è ovviamente una riduzione e, come spesso accade, il gruppo del laboratorio si è concesso alcune libertà. «Il Don Juan è forse la voce di una coscienza che ci viene a trovare per palesarci alcuni modi di “essere” che troppo spesso facciamo finta che non ci appartengano - spiega Stefano Chessa -; la nostra Ero non vuole accettare di essere “scelta” dal giovane potente di turno, ma rivendica il suo diritto ad amare ed il suo essere donna. E poi altri piccoli “tradimenti” che vi invitiamo a scoprire direttamente a teatro». Appuntamento, quindi, per questa sera. L’ingresso è gratuito.
Emanuele Fancellu
I 23 partecipanti al laboratorio teatrale condotto da Stefano Chessa, iniziato a ottobre 2016 e conclusosi a maggio 2017, portano in scena una interessante riduzione dell’opera di Shakespeare in cui sono contenuti alcuni temi chiave del teatro shakespiriano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l’essere e l’apparire, il tema coinvolgente del doppio, dello specchio, della maschera.
La commedia in programma è un’opera che condensa in sé tutto il meglio delle commedie shakespeariane: finte morti, sospetti, intrighi, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure.
Quella portata sul palco è ovviamente una riduzione e, come spesso accade, il gruppo del laboratorio si è concesso alcune libertà. «Il Don Juan è forse la voce di una coscienza che ci viene a trovare per palesarci alcuni modi di “essere” che troppo spesso facciamo finta che non ci appartengano - spiega Stefano Chessa -; la nostra Ero non vuole accettare di essere “scelta” dal giovane potente di turno, ma rivendica il suo diritto ad amare ed il suo essere donna. E poi altri piccoli “tradimenti” che vi invitiamo a scoprire direttamente a teatro». Appuntamento, quindi, per questa sera. L’ingresso è gratuito.
Emanuele Fancellu
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