Il pm: bando su misura per Cuccureddu
di Gianni Bazzoni
Le indagini sulla concessione degli impianti di Maria Pia. Gli avvocati presentano istanze al Tribunale della libertà
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ALGHERO. Non sono stati ancora fissati gli interrogatori di garanzia degli indagati nell’inchiesta per la concessione degli impianti sportivi di “Maria Pia” che ha fatto scattare gli arresti (con detenzione domiciliare) per il vice sindaco di Alghero Antonello Usai, per il dirigente e l’impiegato del settore Sport Giansalvo Mulas e Giancarlo Chessa. Per l’ex campione juventino e della Nazionale Antonello Cuccureddu e per il nipote Efisio Balbina - rappresentanti della società “Antonello Cuccureddu 1969”- è stata adottata invece la misura del divieto di dimora ad Alghero. Per gli altri due indagati, componenti della commissione che aveva valutato le domande, Andrea Corona e Mirko Calisai, il gip Michele Contini non ha disposto alcun provvedimento. Gli avvocati Nicola Satta, Francesco Carboni e Danilo Mattana però hanno già annunciato che nella giornata di oggi presenteranno istanza al Tribunale della libertà Per Usai, Mulas, Chessa e Cuccureddu e Balbina. Antonello Usai - che ha già comunicato le sue dimissioni da vice sindaco e da assessore - depositerà la lettera questa mattina all’apertura dell’ufficio Protocollo. E per gli aspetti politici e amministrativi, c’è da segnalare che ieri è stata una domenica di incontri. In particolare la maggioranza che guida il Comune catalano si è riunita negli uffici di Porta Terra alla presenza del sindaco Mario Bruno. E il documento diffuso è una difesa d’ufficio di Antonello Usai.
«Da tutti i consiglieri e gli assessori è stata espressa gratitudine per l’impegno e la serietà che ha contraddistinto fino ad oggi l’operato del vicesindaco Antonello Usai, certi che saranno le aule di Tribunale a restituire quella parte di dignità oggi messa in discussione».
Lo scossone è indubbiamente di quelli forti, ma la maggioranza annuncia «compattezza e convinzione nel proseguire un’esperienza amministrativa importante, che inizia a dare risultati concreti con prospettive di rilancio del territorio». Dalla riunione della maggioranza e del sindaco, è stata espressa «piena fiducia nel lavoro della magistratura, con la speranza che possa presto essere fatta luce sulla condotta politico-amministrativa nella vicenda che vede coinvolti alcuni dipendenti comunali».
Dalle indagini portate avanti ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico è emerso che gli indagati - ciascuno nel proprio ruolo istituzionale e privato - «hanno posto in essere condotte finalizzate a turbare la regolarità delle procedure di gara fissate dall’amministrazione comunale algherese per assegnare in concessione gli impianti sportivi di “Maria Pia”». Prove raccolte sul campo e intercettazioni, il pm Cristina Carunchio, dopo la prima fase dell’inchiesta, ritiene che non siano stati garantiti i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione con il chiaro e unico scopo di favorire interessi privatistici, ossia quelli di aggiudicare il bando alla società presieduta da Antonello Cuccureddu a discapito dell’Alguerugby di Franco Serio
Tra l’altro, l’accusa sottolinea che gli indagati «non hanno desistito dal reiterare le condotte poste in essere nel corso delle operazioni successive alla pubblicazione del primo bando, determinandosi a ripubblicare un secondo bando di gare e consentire così alla società di Antonello Cuccureddu di sanare le gravi lacune presenti nel primo progetto presentato. Lacune non colmabili neppure a seguito del cosiddetto “soccorso istruttorio” concesso dai membri della commissione di gara».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Da tutti i consiglieri e gli assessori è stata espressa gratitudine per l’impegno e la serietà che ha contraddistinto fino ad oggi l’operato del vicesindaco Antonello Usai, certi che saranno le aule di Tribunale a restituire quella parte di dignità oggi messa in discussione».
Lo scossone è indubbiamente di quelli forti, ma la maggioranza annuncia «compattezza e convinzione nel proseguire un’esperienza amministrativa importante, che inizia a dare risultati concreti con prospettive di rilancio del territorio». Dalla riunione della maggioranza e del sindaco, è stata espressa «piena fiducia nel lavoro della magistratura, con la speranza che possa presto essere fatta luce sulla condotta politico-amministrativa nella vicenda che vede coinvolti alcuni dipendenti comunali».
Dalle indagini portate avanti ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico è emerso che gli indagati - ciascuno nel proprio ruolo istituzionale e privato - «hanno posto in essere condotte finalizzate a turbare la regolarità delle procedure di gara fissate dall’amministrazione comunale algherese per assegnare in concessione gli impianti sportivi di “Maria Pia”». Prove raccolte sul campo e intercettazioni, il pm Cristina Carunchio, dopo la prima fase dell’inchiesta, ritiene che non siano stati garantiti i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione con il chiaro e unico scopo di favorire interessi privatistici, ossia quelli di aggiudicare il bando alla società presieduta da Antonello Cuccureddu a discapito dell’Alguerugby di Franco Serio
Tra l’altro, l’accusa sottolinea che gli indagati «non hanno desistito dal reiterare le condotte poste in essere nel corso delle operazioni successive alla pubblicazione del primo bando, determinandosi a ripubblicare un secondo bando di gare e consentire così alla società di Antonello Cuccureddu di sanare le gravi lacune presenti nel primo progetto presentato. Lacune non colmabili neppure a seguito del cosiddetto “soccorso istruttorio” concesso dai membri della commissione di gara».
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