Sei roulotte e un gommone ridotti in cenere a Ezzi Mannu
L’incendio divampato per cause accidentali è stato domato dai vigili del fuoco dopo due ore di lavoro Le operazioni di spegnimento ostacolate dai recinti che delimitano le piazzole delle case mobili
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. A Ezzi Mannu l’incubo, ieri pomeriggio, si è trasformato in realtà. Che, fortunatamente, non ha causato danni alle persone.
Ma la paura è stata tanta a causa di un incendio che ha ridotto in cenere sei roulotte e un gommone.
Le fiamme sono divampate per cause accidentali anche se i vigili del fuoco vogliono completare tutti gli accertamenti prima di trasmettere il rapporto alla magistratura.
L’allarme è scattato poco dopo le 16 quando una delle tante roulotte installate a Ezzi Manu (quasi un villaggio spontaneo) ha improvvisamente preso fuoco.
In pochi minuti le fiamme hanno aggredito le altre roulotte parcheggiate a pochi metri di distanza e un gommone sistemato nel cortile di una delle case mobili.
Dal rogo si è levata una colonna di fumo nero, visibile da decine di chilometri di distanza, fumo che rischiava di innescare il panico fra le centinaia di bagnanti che ieri pomeriggio affollavano l’arenile di Ezzi Mannu.
Nel frattempo la richiesta di intervento, dalla sala operativa del comando provinciale di Sassari era stata girata al distaccamento dei vigili del fuoco di Porto Torres che sono intervenuti con due squadre.
I pompieri, oltre alla solita difficoltà incontrata per raggiungere la spiaggia di Ezzi Mannu (la strada di accesso è poco più di un sentiero dove un autocarro fa fatica a transitare), hanno operato in condizioni di estrema criticità anche a causa dei numerosi sbarramenti che delimitano le piazzole dove sono state sistemate le case mobili.
Un intervento che si è protratto per oltre due ore al termine delle quali i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e bonificare l’intera zona per evitare che l’incendio potesse ripartire e aggredire la vegetazione, in quel tratto di costa fitta e rigogliosa.
Più di due ore di lavoro che però non hanno impedito che delle sei roulotte e del gommone restassero gli scheletri anneriti e un mucchio di cenere.
L’incendio di ieri riporta di attualità i problemi di sicurezza del piccolo insediamento che, tra l’altro, in passato era finito sotto la lente di ingrandimento degli uomini del Corpo forestale regionale di vigilanza ambientale e della polizia locale di Stintino. Alla fine tutto si era risolato in una bolla di sapone, ma resta la criticità del sito a causa della difficoltà che incontrano (e ieri si è avuta l’ennesima conferma) i mezzi di soccorso a raggiungere la spiaggia.
E non è la prima volta il fuoco aggredisce le roulotte parcheggiate a Ezzi Mannu. Incendi innescati sempre da cause accidentali, che finora hanno causato solo danni alle cose.
Ma la paura è stata tanta a causa di un incendio che ha ridotto in cenere sei roulotte e un gommone.
Le fiamme sono divampate per cause accidentali anche se i vigili del fuoco vogliono completare tutti gli accertamenti prima di trasmettere il rapporto alla magistratura.
L’allarme è scattato poco dopo le 16 quando una delle tante roulotte installate a Ezzi Manu (quasi un villaggio spontaneo) ha improvvisamente preso fuoco.
In pochi minuti le fiamme hanno aggredito le altre roulotte parcheggiate a pochi metri di distanza e un gommone sistemato nel cortile di una delle case mobili.
Dal rogo si è levata una colonna di fumo nero, visibile da decine di chilometri di distanza, fumo che rischiava di innescare il panico fra le centinaia di bagnanti che ieri pomeriggio affollavano l’arenile di Ezzi Mannu.
Nel frattempo la richiesta di intervento, dalla sala operativa del comando provinciale di Sassari era stata girata al distaccamento dei vigili del fuoco di Porto Torres che sono intervenuti con due squadre.
I pompieri, oltre alla solita difficoltà incontrata per raggiungere la spiaggia di Ezzi Mannu (la strada di accesso è poco più di un sentiero dove un autocarro fa fatica a transitare), hanno operato in condizioni di estrema criticità anche a causa dei numerosi sbarramenti che delimitano le piazzole dove sono state sistemate le case mobili.
Un intervento che si è protratto per oltre due ore al termine delle quali i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e bonificare l’intera zona per evitare che l’incendio potesse ripartire e aggredire la vegetazione, in quel tratto di costa fitta e rigogliosa.
Più di due ore di lavoro che però non hanno impedito che delle sei roulotte e del gommone restassero gli scheletri anneriti e un mucchio di cenere.
L’incendio di ieri riporta di attualità i problemi di sicurezza del piccolo insediamento che, tra l’altro, in passato era finito sotto la lente di ingrandimento degli uomini del Corpo forestale regionale di vigilanza ambientale e della polizia locale di Stintino. Alla fine tutto si era risolato in una bolla di sapone, ma resta la criticità del sito a causa della difficoltà che incontrano (e ieri si è avuta l’ennesima conferma) i mezzi di soccorso a raggiungere la spiaggia.
E non è la prima volta il fuoco aggredisce le roulotte parcheggiate a Ezzi Mannu. Incendi innescati sempre da cause accidentali, che finora hanno causato solo danni alle cose.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
