Sassari, sempre grave il ciclista investito sulla ex 131
Il giovane è ricoverato nel reparto di rianimazione. L’investitore denunciato per lesioni gravissime
SASSARI. Sono sempre gravi, ma stazionarie, le condizioni del giovane ciclista investito avantieri sera sulla strada fra Porto Torres e Sassari. Il giovane, un richiedente asilo proveniente dal Ghana di 22 anni e ospitato nel centro di accoglienza dell’ex Stella del Mediterraneo, è sempre ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Sassari, in prognosi riservata.
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Nel frattempo proseguono le indagini della polizia locale che sta ricostruendo tutte le fasi dell’incidente accaduto verso le 20 di sabato, quando una monovolume condotta da un medico sassarese di 53 anni ha centrato in pieno il ragazzo che pedalava in direzione di Sassari. Medico che, ha accertato la polizia locale, aveva un tasso alcolemico superiore al limite consentito. Una circostanza che, dopo l’introduzione dell’omicidio stradale e le norme a corollario, avrebbe potuto portare all’arresto del conducente dell’auto investitrice. Invece l’uomo si è fermato per prestare i primi soccorsi al ciclista e questo particolare ha evitato un provvedimento restrittivo. Il medico è stato comunque denunciato per lesioni gravissime ma solo nei prossimi giorni il magistrato che coordina l’inchiesta, il sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Porcheddu, deciderà su eventuali provvedimenti da prendere nei suoi confronti.
Un incidente accaduto in un tratto di strada percorso ogni giorno da numerosi ciclisti. La Sassari-Porto Torres (la ex statale 131) è una strada extraurbana ad alta densità di traffico e la normativa prevede che i ciclisti indossino un giubbotto o le bretelle catarifrangenti. Prescrizione obbligatoria che scatta mezz’ora dopo il tramonto ma che il giovane ciclista non era obbligato a rispettare visto che l’incidente è accaduto verso le 20, quando c’era ancora luce.
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