Furti nei negozi: tre arresti e una denuncia
Le indagini dei carabinieri hanno portato a scoprire gli autori dei colpi al Turrismarket e al Titanic
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. I carabinieri della compagnia di Porto Torres hanno concluso le indagini avviate per fare luce su alcuni furti messi a segno in attività commerciali in città, a Platamona e Sorso. I militari hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Raimondo Palmas, 44 anni, Vittorio Spanu (23) e Shadei Riu (27), tutti sassaresi, mentre M.D., 26 anni di Sassari, è stata denunciata a piede libero. Le accuse contestate sono quelle di furto aggravato e continuato in concorso.
L’indagine - avviata sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica Maria Paola Asara - ha permesso di documentare a carico dei responsabili diversi furti avvenuti a Porto Torres e Sorso. In particolare al “Turrismarket” e al bar “Lido Titanic”.
L’attività investigativa portata avanti dai carabinieri, guidati dal capitano Romolo Mastrolia, ha permesso di raccogliere le prove necessarie a costruire un quadro accusatorio grave, preciso e concordante. Altre conferme sono arrivate con il sequestro di parte della refurtiva di cui il gruppetto si era impossessato in occasione delle scorribande notturne. Nella maggior parte dei casi i furti hanno avuto come oggetto svariate confezioni di superalcolici e aragoste congelate per un valore complessivo di circa duemila euro.
Durante le varie fasi di indagine, i tre arrestati (più la quarta persona denunciata in stato di libertà) erano stati già deferiti all’autorità giudiziaria per gli stessi reati.
Il rapporto definitivo depositato dai carabinieri ha consentito al pm di chiedere le misure cautelari che sono state emesse dal gip Michele Contini.
Ieri mattina il giudice ha convalidato gli arresti e si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Gli avvocati Giuseppe Onorato e Marco Palmieri hanno chiesto l’attenuazione delle misure cautelari. Il giudice si è riservato di decidere.
L’indagine - avviata sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica Maria Paola Asara - ha permesso di documentare a carico dei responsabili diversi furti avvenuti a Porto Torres e Sorso. In particolare al “Turrismarket” e al bar “Lido Titanic”.
L’attività investigativa portata avanti dai carabinieri, guidati dal capitano Romolo Mastrolia, ha permesso di raccogliere le prove necessarie a costruire un quadro accusatorio grave, preciso e concordante. Altre conferme sono arrivate con il sequestro di parte della refurtiva di cui il gruppetto si era impossessato in occasione delle scorribande notturne. Nella maggior parte dei casi i furti hanno avuto come oggetto svariate confezioni di superalcolici e aragoste congelate per un valore complessivo di circa duemila euro.
Durante le varie fasi di indagine, i tre arrestati (più la quarta persona denunciata in stato di libertà) erano stati già deferiti all’autorità giudiziaria per gli stessi reati.
Il rapporto definitivo depositato dai carabinieri ha consentito al pm di chiedere le misure cautelari che sono state emesse dal gip Michele Contini.
Ieri mattina il giudice ha convalidato gli arresti e si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Gli avvocati Giuseppe Onorato e Marco Palmieri hanno chiesto l’attenuazione delle misure cautelari. Il giudice si è riservato di decidere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
