serra li pozzi
Bruciata nella notte l’auto di una donna
PORTO TORRES. Un’altra notte di fuoco in città. Questa volta le fiamme di origine dolosa nella notte tra domenica e lunedì in via Liguria hanno avvolto una Opel Tigre cabrio di proprietà di una donna...
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PORTO TORRES. Un’altra notte di fuoco in città. Questa volta le fiamme di origine dolosa nella notte tra domenica e lunedì in via Liguria hanno avvolto una Opel Tigre cabrio di proprietà di una donna romena di 31 anni domiciliata a Porto Torres.
L’auto, con targa della Romania, è stata completamente distrutta e poco hanno potuto fare i vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente subito dopo l’allarme lanciato alla centrale operativa.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e fatto partire le indagini. Anche questa volta l’attentato incendiario si è verificato durante la notte, quando la gente è già a letto e di persone in giro non se ne vedono. L’Opel era parcheggiata nell’ultima via del quartiere Satellite - quella che si affaccia alla bretella che collega con il quartiere di Serra Li Pozzi e al semaforo di ingresso alla città – e la proprietaria mai pensava che potesse fare quella fine. Dall’inizio del 2017 stanno dunque aumentando i numeri della auto bruciate a persone di tutti i sessi e di tutte le età che vivono in città e finora non risulta alcun colpevole a distanza di circa cinque anni dai primi attentati a danni di macchine di politici. (g.m.)
L’auto, con targa della Romania, è stata completamente distrutta e poco hanno potuto fare i vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente subito dopo l’allarme lanciato alla centrale operativa.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e fatto partire le indagini. Anche questa volta l’attentato incendiario si è verificato durante la notte, quando la gente è già a letto e di persone in giro non se ne vedono. L’Opel era parcheggiata nell’ultima via del quartiere Satellite - quella che si affaccia alla bretella che collega con il quartiere di Serra Li Pozzi e al semaforo di ingresso alla città – e la proprietaria mai pensava che potesse fare quella fine. Dall’inizio del 2017 stanno dunque aumentando i numeri della auto bruciate a persone di tutti i sessi e di tutte le età che vivono in città e finora non risulta alcun colpevole a distanza di circa cinque anni dai primi attentati a danni di macchine di politici. (g.m.)
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