scoglio lungo
L’assessora Biancu: «Le bonifiche non servono»
PORTO TORRES. Da una parte gli allarmi dei tanti cittadini che frequentano la spiaggia dello Scoglio Lungo - che chiedevano un intervento per bonificare il solco creato all’interno dell’arenile da...
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PORTO TORRES. Da una parte gli allarmi dei tanti cittadini che frequentano la spiaggia dello Scoglio Lungo - che chiedevano un intervento per bonificare il solco creato all’interno dell’arenile da acqua mista a reflui fognari - e dall’altra la nota dell’assessora all’Ambiente Cristina Biancu che risponde che «non è necessaria nessuna bonifica della spiaggia perché perfettamente fruibile. Da parte degli enti deputati al controllo ambientale non ci è arrivata alcuna segnalazione sul presunto inquinamento della sabbia - aggiunge - e quindi non dovrà essere messa in atto una bonifica: nei prossimi giorni saranno avviate, come ogni anno, le normali procedure per lo spostamento della posidonia, che ricordiamo non è un rifiuto, ma un segnale della salubrità delle nostre acque». In quell’occasione si procederà al livellamento della sabbia nel punto in cui si è creata la suddivisione.
L’arenile ha necessità di essere preservato anche dai frequentatori, utilizzando tutti i contenitori della raccolta dei rifiuti che dall’inizio di giugno sono stati installati sia nelle spiagge e sia nel Lungomare «Gli uffici comunali insieme all’Arpas hanno anche verificato che l’emergenza della scorsa settimana - conclude l’assessora Biancu -, al contrario di quanto ipotizzato, non sarebbe derivata dallo sforo del troppo pieno delle condotte di Abbanoa: si è trattato di un cosiddetto evento “spot”, rientrato fortunatamente nel giro di poche ore». (g.m.)
L’arenile ha necessità di essere preservato anche dai frequentatori, utilizzando tutti i contenitori della raccolta dei rifiuti che dall’inizio di giugno sono stati installati sia nelle spiagge e sia nel Lungomare «Gli uffici comunali insieme all’Arpas hanno anche verificato che l’emergenza della scorsa settimana - conclude l’assessora Biancu -, al contrario di quanto ipotizzato, non sarebbe derivata dallo sforo del troppo pieno delle condotte di Abbanoa: si è trattato di un cosiddetto evento “spot”, rientrato fortunatamente nel giro di poche ore». (g.m.)
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