Prospettive: «Siamo la novità politica»
di Barbara Mastino
Marco Peralta spara a zero sul centrodestra e sulla maggioranza che ha eletto Marco Murgia
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OZIERI. Passata la tornata elettorale, è tempo di bilanci per le compagini “sconfitte” alle elezioni comunali. Da qui parte l’analisi del voto di Prospettive per Ozieri, civica guidata da Marco Peralta arrivata seconda per poco più di 160 voti, che sottolinea il suo risultato ottenuto senza partiti né apparati (con l’unico sostegno ufficiale, a onor del vero, del movimento La Base). «Prospettive, nata dal nulla tre anni fa circa – dice Marco Peralta –, si è imposta come la prima forza politica “cittadina”, visto che gli altri schieramenti erano coalizioni di partito, ed è una nuova e prorompente realtà della politica locale. Le nostre preferenze sono state ottenute non in forza di rendite di passate amministrazioni, come è per le altre due liste, ma con il messaggio chiaro e lampante di un nuovo modo di fare politica, fatto di proposte concrete e realizzabili e senza perdersi in sterili polemiche. Con il lavoro e la dedizione degli aderenti, ha raccolto un risultato eccellente, ottenendo anche l'ulteriore prestigioso riconoscimento di avere il consigliere più votato (Antonio Delogu con 557 voti, ndr)». Prospettive lancia anche un messaggio alla nuova amministrazione comunale, ribadendo, come già fatto in precedenza, che sua opposizione sarà «costruttiva e non preconcetta, ma rigorosa sotto il piano del rispetto della moralità e legalità». E alla giunta Murgia Prospettive lancia anche un ulteriore messaggio, sottolineando il dato politico emerso dalle elezioni: quello secondo il quale «la giunta uscente è stata comunque bocciata dalla popolazione, visto che nella precedente tornata aveva ottenuto ben 3.700 voti a fronte degli attuali 2.200 circa. Solo il sistema elettorale, che non prevede il ballottaggio, ha salvato la giunta uscente (oggi in palese continuità con quella attuale) che può governare con una bassa percentuale di consensi (solo il 35 per cento)». Peralta non fa sconti neanche al terzo avversario, Progetto Ozieri, «lista di centrodestra, costruita dai soliti noti», che «ha confermato il suo dato storico più basso, registrato nel 2012, il consueto bacino di circa 1900 voti, segno che non vi sia dietro alcun progetto politico. È privo di forza attrattiva e propulsiva, nonostante abbia una struttura partitica ben definita e radicata e nonostante la mala gestio dell’attuale giunta. Segno questo che gli ozieresi non l’abbiano individuato come valida e credibile alternativa di governo della città. Prospettive, come forza preponderante sullo scenario politico – conclude –, proseguirà il suo percorso condotto sino ad oggi, programmando un’attività responsabile e credibile per le future competizioni elettorali».
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