La Nuova Sardegna

Sassari

È ricco ma vive in condizioni disumane  

di Luigi Soriga
È ricco ma vive in condizioni disumane  

I vigili urbani sequestrano due appartamenti lerci e maleodoranti: l’inquilino è un insospettabile e agiato commerciante

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SASSARI. L’odore, quando ristagna in una manciata di metri quadrati, assume una densità quasi palpabile. Si insinua negli interstizi, si diffonde nel pianerottolo, invade un intero condominio.

E così gli inquilini di un palazzo nel quartiere di Luna e Sole alla fine hanno presentato un esposto denunciando un’emergenza igienico sanitaria.

E in effetti, non appena i vigili urbani sono intervenuti e hanno spalancato la porta dell’appartamento, si sono trovati di fronte a una situazione di degrado e sudiciume al limite del disumano.

La cosa più assurda però è un’altra: uno si aspetterebbe che l’accumulatore seriale di tanta sporcizia fosse il classico disadattato con evidenti problemi psichiatrici. Una sorta di clochard che usa l’alloggio alla stregua di una tana.

E invece l’incredibile sorpresa: il proprietario di quella casa in formato discarica è un assoluto insospettabile. Una persona benestante, con un’attività commerciale in città ben avviata da decenni, improntata sul contatto umano con molti clienti. Quindi non il classico misantropo schivo e abituato a rintanarsi nel suo anfratto e a isolarsi col resto del mondo. Un uomo agiato, con una residenza in uno dei quartieri più in della città, che oltre al lavoro può contare anche sulla rendita degli affitti di altri locali e appartamenti.

È apparentemente inspiegabile questa contraddizione esistenziale che si rovescia come uno tzunami dentro le quattro mura di casa: abiti luridi accatastati dovunque, pavimento appiccicoso, macchie dappertutto: quelle mattonelle nemmeno si ricordano l’ultima volta in cui hanno provato l’ebrezza di una goccia di detersivo.

Ma ciò che più impressiona è il disordine, che attecchisce in tutte le stanze. Un habitat inverosimile che quest’uomo ha imparato a condividere con un cane e con un gatto.

E infine la puzza: il termometro a 40 gradi ha amplificato trasformandola in fetore pestilenziale.

Ma tutto questo è niente rispetto all’appartamento in cui vive la madre dell’uomo, in zona viale Italia. Quando gli agenti del nucleo ambientale della polizia locale hanno aperto la porta, ad accoglierli si è presentato un gatto.

Ma non era il solo.

All’interno c’era una piccola colonia di sette felini e un cane: forse mai hanno messo il naso fuori da quell’alloggio. Metri quadrati ridotti a una enorme lettiera, che nessuno si è mai preso la briga di pulire e che custodisce i bisogni quotidiani dei propri inquilini.

Non c’è corrente elettrica, l’odore è da ko, e parlare di emergenza igienico sanitaria è un eufemismo. Non si capisce davvero come un’anziana signora potesse sopravvivere in un simile scenario.

Perciò su disposizione del magistrato i vigili urbani hanno sequestrato i due appartamenti e apposto i sigilli. Madre e figlio sono stati presi in carico dai servizi sociali e ospitati provvisoriamente in un bed and breakfast.

Anche gli animali sono stati affidati alle cure di alcune associazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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