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Sassari

L’impegno del ministro Delrio per un vero rilancio del porto 

di Gavino Masia
L’impegno del ministro Delrio per un vero rilancio del porto 

Dopo l’inaugurazione della banchina “alti fondali” restano ancora troppe le partite aperte Dal terminal crociere al mercato ittico: incontro a Roma per definire i tempi certi di attuazione

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PORTO TORRES. La seconda visita negli ultimi dieci mesi del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio allo scalo marittimo turritano - per inaugurare la banchina degli Alti fondali (ancora da collaudare) - conferma che è necessario sveltire i tempi burocratici per portare a termine alcune opere portuali che sono ferme al palo da diversi anni. Se l’esponente del governo ha mostrato fiducia sul prossimo avvio dei lavori relativi all’antemurale, dopo che si è conclusa la Valutazione di impatto ambientale, manca ancora la tempistica esatta per definire gli interventi da fare sul terminal crociere e sul mercato ittico.

Il terminal. Finanziato dall’allora governo Berlusconi con oltre 2 milioni di euro, attraverso il ministero dei Lavori pubblici guidato dal ministro Lunardi, doveva diventare un centro servizi importante per i passeggeri in transito: la Guardia di finanza aveva sequestrato preventivamente qualche anno fa, su disposizione del Tribunale civile e penale di Roma, la struttura portuale, poi i lavori per la costruzione della nuova stazione sono ripresi ad un ritmo davvero lento. Nel progetto originario la superficie coperta è di 595 metri quadri e la piazza coperta da tensostruttura, mentre l’organizzazione del terminal è su due livelli con i servizi principali e di controllo. I referenti del progetto fanno capo agli uffici Opere marittime di Cagliari, difficilmente ritracciabili, e col cantiere aperto si va avanti senza far conoscere gli eventuali tempi di consegna dell’opera.

Mercato Ittico. L’amministrazione comunale aveva messo tra le priorità del 2017 il completamento della struttura - attraverso il progetto presentato dall’Autorità portuale del Nord Sardegna - ma la proposta migliorativa, venuta alla luce nella precedente amministrazione, è sempre ferma nelle stanze della Regione. Si tratta di un progetto di completamento finanziato dall’Ente portuale attraverso una somma di 1 milione e 400mila euro, inviato all’attenzione della Regione attraverso una relazione particolarmente dettagliata del dirigente dell’ufficio tecnico comunale Claudio Vinci. Durante il sopralluogo effettuato via mare, assieme alla Capitaneria di porto e all’Authority, il sindaco Sean Wheeler ha ricordato a Delrio che lo scalo portotorrese è importante pure sul versante industriale. «Il ministro ha preso l’impegno di riceverci a Roma per parlare di tutte le partite aperte – dice Wheeler –, di opere da terminare, di nuove linee da attivare e di progetti per far crescere il settore della logistica: ritengo che non debbano essere tralasciate anche le opportunità che nel nostro territorio offrirebbe un altro ambito di sviluppo come quello della cantieristica, la quale potrebbe dare ossigeno alle imprese in difficoltà, ai disoccupati e ai lavoratori fuoriusciti dall’ex petrolchimico».

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