Pds: «Città isolata e amministratori assenti»
Duro attacco al M5S che da due anni è alla guida del Comune: solo conflittualità e problemi con tutti
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PORTO TORRES. Il coordinatore cittadino del Partito dei Sardi, Alessandro Pinna, chiama a raccolta tutti i partiti e movimenti del centrosinistra e sovranista per affrontare quella che è ormai diventata una “emergenza democratica” per risollevare le sorti della città.
«Gli atti di vandalismo e i danneggiamenti del patrimonio pubblico e privato si susseguono quotidianamente senza sosta (necropoli di Su CrucifissuMannu, abusivi che bivaccano nel parco Baden Powell, decine di auto incendiate solo quest’anno) – ricorda Pinna –, e questo mostra un segno dello stato di abbandono e di barbarie che si è impadronito della città senza che sia stato messo in atto un benché minimo piano di prevenzione e sicurezza contro questi crimini».
Secondo il Pds - che ha presentato un documento assieme al componente del coordinamento cittadino di Possibile, Marco Cossu - si assiste al «progressivo degradare del patrimonio archeologico, storico, architettonico e degli impianti sportivi della città senza intravedere la benché minima intenzione d’intervento da parte di chi dovrebbe amministrare».
Il riferimento è rivolto alle pessime condizioni del compendio della basilica di San Gavino, che cade a pezzi, alla scuola elementare De Amicis, al campo di calcio di viale delle Vigne e agli impianti sportivi scolastici. «Nell’ultima tornata elettorale c’era chi si presentava come il salvatore della patria – aggiunge Pinna – e dopo 2 anni la città è invece precipitata nell’isolamento più totale e non dialoga con la comunità dell’area vasta: chi amministra dovrebbe incoraggiare e incentivare il lavoro, cosa mai fatta finora, al contrario è invece intento ad accendere ovunque conflittualità e controversie con polizia locale, macchina amministrativa e istituzioni scolastiche». (g.m.)
«Gli atti di vandalismo e i danneggiamenti del patrimonio pubblico e privato si susseguono quotidianamente senza sosta (necropoli di Su CrucifissuMannu, abusivi che bivaccano nel parco Baden Powell, decine di auto incendiate solo quest’anno) – ricorda Pinna –, e questo mostra un segno dello stato di abbandono e di barbarie che si è impadronito della città senza che sia stato messo in atto un benché minimo piano di prevenzione e sicurezza contro questi crimini».
Secondo il Pds - che ha presentato un documento assieme al componente del coordinamento cittadino di Possibile, Marco Cossu - si assiste al «progressivo degradare del patrimonio archeologico, storico, architettonico e degli impianti sportivi della città senza intravedere la benché minima intenzione d’intervento da parte di chi dovrebbe amministrare».
Il riferimento è rivolto alle pessime condizioni del compendio della basilica di San Gavino, che cade a pezzi, alla scuola elementare De Amicis, al campo di calcio di viale delle Vigne e agli impianti sportivi scolastici. «Nell’ultima tornata elettorale c’era chi si presentava come il salvatore della patria – aggiunge Pinna – e dopo 2 anni la città è invece precipitata nell’isolamento più totale e non dialoga con la comunità dell’area vasta: chi amministra dovrebbe incoraggiare e incentivare il lavoro, cosa mai fatta finora, al contrario è invece intento ad accendere ovunque conflittualità e controversie con polizia locale, macchina amministrativa e istituzioni scolastiche». (g.m.)
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