Tanti i tentativi di unirsi alla città
Incontri con le scuole, festival e Candelieri per aprire i cancelli alla normalità
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SASSARI. Sono molte le attività che volontari, scuole, mondo della cultura, hanno messo in campo per aprire un canale di comunicazione con la casa circondariale di Bancali. A iniziare dagli incontri nelle scuole. “Carcere e legalità: una riflessione con più voci” è l’iniziativa che è stata attivata nel primo ciclo, 2016, in 4 istituti di istruzione superiore cittadini: l’istituto alberghiero, l’istituto di istruzione superiore “Pellegrini”, il liceo “Azuni”, il liceo scientifico “Spano”. Il progetto ha proposto agli studenti dei riferimenti di ordine generale per affrontare la relazione tra legalità, reato e privazione della libertà ed approfondire, in modo specifico, la vita quotidiana di chi è privato della libertà personale e procede verso un riavvicinamento alla società. Nei diversi istituti sono stati tenuti uno o più incontri. Sono stati coinvolti circa 250 ragazzi.
Nel 2016-2017 è stata coinvolta anche una classe nel liceo di Scienze Umane. In questo secondo ciclo gli studenti si sono confrontati con i diversi ordini della magistratura e con le esperienze di alcuni detenuti. Sono stati realizzati due incontri con le terze della media di via Brunelleschi a Porto Torres. Poi il Sardinia film festival. All’interno della sezione protetti è stata costituita la “giuria ristretta” di Bancali, della rassegna internazionale di documentari. Composta da 12 persone di diverse nazionalità, per cinque giorni ha esaminato gli stessi corti proiettati in città. La Giuria ristretta ha attribuito un suo premio, come le altre giurie cittadine. E ancora Visioni solidali. Negli incontri dedicati alla promozione dei diritti umani e all’inclusione sociale una serata è stata dedicata alle problematiche dei detenuti. La serata è stata organizzata con il consorzio Andalas de Amistade.
Poi il Convegno “Prigione e Territorio. Percorsi di integrazione dentro e fuori le carceri” nel maggio di quest’anno. Il convegno è stato organizzato con l’università e l’ordine forense di Sassari, in collaborazione con la magistratura di sorveglianza e la camera di commercio. Da segnalare il Candeliere di San Sebastiano, di cui è promotore il garante su sollecitazione della direzione.Coinvolti nell’allestimento 10 detenuti e diversi volontari. I giovani detenuti sono stati protagonisti della “discesa” dentro il carcere e due di loro hanno fatto ballare il candeliere a palazzo Ducale.
Nel 2016-2017 è stata coinvolta anche una classe nel liceo di Scienze Umane. In questo secondo ciclo gli studenti si sono confrontati con i diversi ordini della magistratura e con le esperienze di alcuni detenuti. Sono stati realizzati due incontri con le terze della media di via Brunelleschi a Porto Torres. Poi il Sardinia film festival. All’interno della sezione protetti è stata costituita la “giuria ristretta” di Bancali, della rassegna internazionale di documentari. Composta da 12 persone di diverse nazionalità, per cinque giorni ha esaminato gli stessi corti proiettati in città. La Giuria ristretta ha attribuito un suo premio, come le altre giurie cittadine. E ancora Visioni solidali. Negli incontri dedicati alla promozione dei diritti umani e all’inclusione sociale una serata è stata dedicata alle problematiche dei detenuti. La serata è stata organizzata con il consorzio Andalas de Amistade.
Poi il Convegno “Prigione e Territorio. Percorsi di integrazione dentro e fuori le carceri” nel maggio di quest’anno. Il convegno è stato organizzato con l’università e l’ordine forense di Sassari, in collaborazione con la magistratura di sorveglianza e la camera di commercio. Da segnalare il Candeliere di San Sebastiano, di cui è promotore il garante su sollecitazione della direzione.Coinvolti nell’allestimento 10 detenuti e diversi volontari. I giovani detenuti sono stati protagonisti della “discesa” dentro il carcere e due di loro hanno fatto ballare il candeliere a palazzo Ducale.
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