La Nuova Sardegna

Sassari

A Ploaghe tutto tace, i lavoratori Sgb sul piede di guerra

di Mauro Tedde
A Ploaghe tutto tace, i lavoratori Sgb sul piede di guerra

Le sigle sindacali proclamano lo stato di agitazione Mai avvenuta l’incorporazione del centro riabilitativo in Ats

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PLOAGHE. La battaglia sembrava definitivamente conclusa. Con esiti vittoriosi. Ma le battaglie si chiudono quando il “nemico” è costretto a capitolare, ad arrendersi. In questo caso però gli esiti sono ancora incerti non fosse altro perché, cosa davvero paradossale, non si conosce chi è il “nemico”. O per lo meno perché il “nemico” nel corso della battaglia cambia continuamente casacca creando confusione e incertezza. La lunga ed estenuante vertenza dei lavoratori della ex Ipab “San Giovanni Battista” di Ploaghe sembrava aver finalmente scritto la parola fine e invece pare non sia così. Tanto che i lavoratori che fanno capo alla sigle sindacali Fials, NurSind, Fsi e Usae, che nei giorni scorsi si sono riuniti in assembla per discutere in merito alla mancata incorporazione dei dipendenti ex Ipab all’interno della Assl di Sassari, alla mancata applicazione del Ccnl e alle eventuali azioni legali da intraprendere, hanno deciso di dissotterrare l’ascia di guerra e di proclamare lo stato di agitazione del personale. Le organizzazioni sindacali hanno indetto un sit-in di protesta per giovedì 6 luglio, dalle 11 alle 13 presso la sede dell’Ats Sardegna di Sassari, in via Catalocchino per chiedere un incontro con il direttore generale delle Ats Sardegna Moirano. A far riaccendere la protesta è stato il fatto che è trascorso un anno dalla firma del decreto n°32 del 6 giugno 2016 da parte del presidente della Regione Sardegna Pigliaru, che sanciva l’estinzione dell’Ipab di Ploaghe e che determinava, in base alla legge regionale 23/2005, il passaggio alla ex Asl di Sassari dei beni, delle funzioni e di tutto il personale dipendente alla data del 31 dicembre 2017. In una lettera inviata nei giorni scorsi all’assessore regionale alla Sanità, al presidente del Consiglio regionale, al direttore generale dell’Ats Sardegna e al direttore dell’Area Assl di Sassari le organizzazioni sindacali denunciano che la Assl di Sassari, recependo il decreto n° 32 ha provveduto di fatto a far suo il patrimonio e le funzioni della ex SGB di Ploaghe. «Ma proprio il 6 giugno 2016 senza nessun atto deliberatorio e senza nessuna spiegazione logica - si legge nel comunicato sindacale - dato che la legge prevede il passaggio diretto e in maniera unilaterale, ha assunto alle proprie dipendenze il personale con contratto a tempo determinato, interrompendo di fatto un contratto di lavoro da tempo indeterminato per trasformarlo in sostanza in un contratto di precariato e agendo all’insaputa dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali». I sindacati ricordano inoltre che il 30 giugno 2017 al personale della ex Ipab assunto a tempo determinato è scaduto inesorabilmente il contratto succitato e che in vista di questa data sono stati più volte sollecitati a intervenire l’assessore regionale alla Sanità, il presidente della Regione, il presidente del Consiglio regionale e i direttori della Ats e della Assl di Sassari, senza ricevere però risposta alcuna. Da qui la proclamazione dello stato di agitazione.

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