I sassaresi critici sulla crisi, la politica non appassiona più
Poco feeling tra i cittadini e le vicende della giunta Sanna La maggior parte degli intervistati vorrebbe le elezioni
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SASSARI. La crisi comunale non è esattamente al centro dei pensieri dei sassaresi. Basta una semplice chiacchierata con le persone per strada per capire che l’appeal della politica, soprattutto sui giovani, è pari a zero. Tipo Valerio Lai, 32 anni. «Non c’è molta voglia di informarsi sulle vicende comunali. È un mondo che non mi dà nulla, talmente distante dai miei interessi sul quale non mi va di perdere molto tempo. So che c’è un sindaco che è rimasto senza assessori, immagino che il problema sia la solita litigiosità del Pd e la guerra per le poltrone. Però su quello che preferirei accadesse, un discorso di principio posso farlo: qualunque professionista, qualunque sia il campo in cui opera, se si rende conto che non ottiene risultati e non è apprezzato, allora è giusto che si faccia da parte. E questo penso debba fare il sindaco». Una prospettiva, questa, condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Così la pensa anche Salvatore Matta, 68 anni, sassarese. «Il sindaco a questo punto è meglio che si dimetta. Anzi, a dirla tutta avrebbe dovuto farlo già da tempo. Perché le avvisaglie delle guerre interne al Pd le ha avuto da subito, dai tempi delle primarie: e lui non ha avuto la forza di vincere il braccio di ferro con i vari Spissu, Lai ecc. Dopodiché Nicola Sanna ci ha messo anche del suo, con il disastro della piste ciclabili. Perciò l’arrivo di un commissario non è mai positivo, ma forse in questa situazione è meglio».
Nicola Baldinu, 60 anni, Sassarese: «Nicola Sanna è stato un ottimo assessore. Ma fare il sindaco richiede altre qualità. Io lo conosco da ragazzino, gli ho visto fare i primi passi nella Fgci. Ha l’esperienza politica ma evidentemente gli manca qualcos’altro. Quando il tuo braccio destro, il vicesindaco Carbini se ne va via in quel modo, vuol dire che la tua squadra sta cadendo a pezzi. Il meccanismo si è rotto e allora la tua amministrazione è arrivata davvero al capolinea. Mi dispiace dirlo, perché il mio è un parere di elettore di centrosinistra. So anche che l’avvento di un commissario straordinario equivale alla certificazione di un fallimento: ma forse anche solo l’amministrazione ordinaria di una città fa meno danni di un governo che non ha mai funzionato».
E infine Giuseppe Desortes, 60 anni: «Seguo la politica e soprattutto guardo la città. E non ho mai visto Sassari in ginocchio come ora. Non punto il dito solo contro il sindaco e la giunta, ce l’ho contro tutto il consiglio comunale, sia destra che sinistra. Trovo un disinteresse generale per le sorti della città, lo dico anche da commerciante. E mi spaventa che a governarla per un anno intero possa essere un commissario esterno. Perciò preferirei che i partiti trovino un accordo e comincino finalmente ad amministrare». (lu.so.)
Nicola Baldinu, 60 anni, Sassarese: «Nicola Sanna è stato un ottimo assessore. Ma fare il sindaco richiede altre qualità. Io lo conosco da ragazzino, gli ho visto fare i primi passi nella Fgci. Ha l’esperienza politica ma evidentemente gli manca qualcos’altro. Quando il tuo braccio destro, il vicesindaco Carbini se ne va via in quel modo, vuol dire che la tua squadra sta cadendo a pezzi. Il meccanismo si è rotto e allora la tua amministrazione è arrivata davvero al capolinea. Mi dispiace dirlo, perché il mio è un parere di elettore di centrosinistra. So anche che l’avvento di un commissario straordinario equivale alla certificazione di un fallimento: ma forse anche solo l’amministrazione ordinaria di una città fa meno danni di un governo che non ha mai funzionato».
E infine Giuseppe Desortes, 60 anni: «Seguo la politica e soprattutto guardo la città. E non ho mai visto Sassari in ginocchio come ora. Non punto il dito solo contro il sindaco e la giunta, ce l’ho contro tutto il consiglio comunale, sia destra che sinistra. Trovo un disinteresse generale per le sorti della città, lo dico anche da commerciante. E mi spaventa che a governarla per un anno intero possa essere un commissario esterno. Perciò preferirei che i partiti trovino un accordo e comincino finalmente ad amministrare». (lu.so.)
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