Spesso smaltiti come rifiuti speciali
Vengono chiamati con un termine quasi crudele: “prodotti abortivi”. E come tali vanno smaltiti. In tema di polizia mortuaria la normativa italiana prevede che i feti di presunta età intrauterina...
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Vengono chiamati con un termine quasi crudele: “prodotti abortivi”. E come tali vanno smaltiti. In tema di polizia mortuaria la normativa italiana prevede che i feti di presunta età intrauterina superiore alle 20 settimane vengano seppelliti, al pari di tutte le parti anatomiche riconoscibili (di solito arti oggetto di amputazione). Le parti anatomiche non riconoscibili (quindi anche i prodotti del concepimento di età inferiore alle 20 settimane di vita intrauterina) devono essere smaltiti come rifiuto speciale ospedaliero e avviati alla termodistruzione (non in forno crematorio) come stabilisce un decreto del presidente della Repubblica.
I genitori possono chiederne la restituzione e, così come nel caso della coppia di Sassari, dare una dignitosa sepoltura ai loro piccoli.
I genitori possono chiederne la restituzione e, così come nel caso della coppia di Sassari, dare una dignitosa sepoltura ai loro piccoli.
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