Bruciano macelleria storica in viale Italia
di Nadia Cossu
La titolare, 81 anni: «So che qualcuno vorrebbe locali in questa zona. Bastava che mi contattassero». Indagini della polizia
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SASSARI. Seduta su una sedia, sul bordo del marciapiede transennato durante la notte dalle forze dell’ordine, Giovanna Maria Ventura, 81 anni, guarda con occhi per nulla rassegnati la vetrata della sua macelleria che il fuoco ha mandato in frantumi alle due del mattino di ieri. Qualcuno ha lasciato davanti all’ingresso un secchio di vernice con della benzina dentro e ha fatto partire l’incendio. «Io lo so – dice l’anziana donna senza la minima intenzione di lasciarsi intimorire da un gesto tanto vile – che molti vorrebbero un locale qui in viale Italia. Avrebbero dovuto dirmelo, sarebbero venuti da me, avremmo contrattato e magari avrei deciso di andarmene in pensione...». Come dire: non c’era bisogno di arrivare a tanto.
Ma la volontà di mollare nemmeno la sfiora. E già ieri mattina, lei e suo figlio di 53 anni Antonello, stavano programmando gli interventi da fare per ripulire e aggiustare ciò che il fuoco ha danneggiato. Giovanna Maria Ventura – che tutti conoscono come Minnia – lavora in viale Italia (quasi all’angolo con via Risorgimento) da cinquant’anni. «Quando mio marito è morto a soli 43 anni per una broncopolmonite ho deciso di continuare a lavorare nella nostra macelleria. Non ho mai ricevuto minacce, nessuno mi ha mai chiesto nulla». A darle una mano è poi arrivato il figlio Antonello che a un certo punto ha lasciato la divisa della polizia per lavorare in macelleria. Poliziotto, a Nuoro, è anche un altro fratello, mentre l’unica figlia femmina di Giovanna Maria fa l’insegnante.
Mai una minaccia, mai subìto uno sgarro, è la prima volta che qualcuno prende di mira questa storica attività del centro cittadino. L’innesco è stato creato ad hoc e ha lasciato agli attentatori il tempo di allontanarsi. Le fiamme hanno danneggiato anche l’insegna del negozio di “Desole bimbi” che si trova proprio accanto e hanno letteralmente sciolto una fioriera. I vigili del fuoco, che sono arrivati in pochissimi minuti sul posto, hanno certamente evitato che le conseguenze del rogo fossero più gravi.
In viale Italia è intervenuta anche la polizia che ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica – con il supporto della relazione che i vigili del fuoco provvederanno a consegnare – e per arrivare a identificare i responsabili dell’attentato.
In questo senso potrebbero oltretutto essere utili le registrazioni di alcune telecamere che si trovano in via Risorgimento. Le forze dell’ordine stanno esaminando i filmati e la speranza è che l’occhio elettronico abbia catturato qualche dettaglio che possa rivelarsi utile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma la volontà di mollare nemmeno la sfiora. E già ieri mattina, lei e suo figlio di 53 anni Antonello, stavano programmando gli interventi da fare per ripulire e aggiustare ciò che il fuoco ha danneggiato. Giovanna Maria Ventura – che tutti conoscono come Minnia – lavora in viale Italia (quasi all’angolo con via Risorgimento) da cinquant’anni. «Quando mio marito è morto a soli 43 anni per una broncopolmonite ho deciso di continuare a lavorare nella nostra macelleria. Non ho mai ricevuto minacce, nessuno mi ha mai chiesto nulla». A darle una mano è poi arrivato il figlio Antonello che a un certo punto ha lasciato la divisa della polizia per lavorare in macelleria. Poliziotto, a Nuoro, è anche un altro fratello, mentre l’unica figlia femmina di Giovanna Maria fa l’insegnante.
Mai una minaccia, mai subìto uno sgarro, è la prima volta che qualcuno prende di mira questa storica attività del centro cittadino. L’innesco è stato creato ad hoc e ha lasciato agli attentatori il tempo di allontanarsi. Le fiamme hanno danneggiato anche l’insegna del negozio di “Desole bimbi” che si trova proprio accanto e hanno letteralmente sciolto una fioriera. I vigili del fuoco, che sono arrivati in pochissimi minuti sul posto, hanno certamente evitato che le conseguenze del rogo fossero più gravi.
In viale Italia è intervenuta anche la polizia che ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica – con il supporto della relazione che i vigili del fuoco provvederanno a consegnare – e per arrivare a identificare i responsabili dell’attentato.
In questo senso potrebbero oltretutto essere utili le registrazioni di alcune telecamere che si trovano in via Risorgimento. Le forze dell’ordine stanno esaminando i filmati e la speranza è che l’occhio elettronico abbia catturato qualche dettaglio che possa rivelarsi utile.
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