Depuratore di Cala d’Oliva il Comune lo potrà usare
di Gavino Masia
Via libera della Provincia allo smaltimento dei reflui dell’isola dell’Asinara La richiesta di autorizzazione era stata firmata dal sindaco Sean Wheeler
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PORTO TORRES. Nel periodo estivo il Parco nazionale dell’Asinara raddoppia le migliaia di presenze di visitatori e per questo motivo si rendeva necessario smaltire le acque reflue prodotte nell’isola direttamente in loco. Nei giorni scorsi la Provincia di Sassari ha così autorizzato il Comune all’effettuazione degli interventi di smaltimento delle acque reflue urbane dell’Asinara nel depuratore di Cala d’Oliva - sottoposto a lavori di ampliamento e ristrutturazione – rispondendo ad una richiesta inoltrata dal sindaco Sean Wheeler.
L’impianto di Cala d’Oliva fu costruito negli anni Novanta dalla amministrazione penitenziaria e poi venne abbandonato in seguito alla dismissione del carcere e riavviato nel 2001 dall’Ente Parco: lo scorso anno la struttura, prima dell’avvio del recupero, presentava gravi forme di degrado e per questo motivo sono stati effettuati lavori sull’impianto di rilancio, sul depuratore e sull’impianto di fitodepurazione. Il progetto presentato quattro anni fa, finanziato con un bando pubblico, ha quindi permesso la realizzazione di un’opera funzionale e sostenibile in un sito protetto e sensibile dal punto di vista ambientale. “Con quest’ultimo provvedimento riusciremo a garantire con regolarità lo smaltimento dei reflui prodotti – ricorda Wheeler -, a Cala d’Oliva, Cala Reale e a Fornelli: ringrazio la Provincia per aver compreso la necessità di dare il via libera all’atto, il quale arriva in concomitanza con il raggiungimento della piena funzionalità del depuratore e sulla base dei numerosi arrivi che si registrano nell’isola durante l’estate”. Ora si potrà dunque procedere allo smaltimento dei reflui prodotti in tutta l’isola e gli interventi saranno svolti, come da capitolato, dalla società in house Multiservizi.
«A luglio e agosto passeranno da due a tre le giornate di attività svolte dall’azienda – dice l’assessora all’Ambiente Cristina Biancu -, che dovrà eseguire la manutenzione ordinaria del depuratore, il controllo, l’esecuzione di campionamenti da trasferire agli enti di controllo, ma anche la supervisione di filtri, serbatoi e dosaggio dei disinfettanti». Il servizio in questione si era reso necessario in sostituzione del gestore del servizio idrico integrato, ossia Abbanoa, che negli ultimi due anni non ha fornito nemmeno un autospurgo a supporto del servizio nonostante le richieste dell’amministrazione comunale e di Egas. Da qui l’esigenza per il Comune dell’affidamento diretto alla società in house per la gestione del proprio sistema di approvvigionamento idrico e, soprattutto, per evitare problemi di natura igienico-sanitari. La rete fognaria di Cala Reale confluisce in una vasca di accumulo, che deve essere svuotata periodicamente con l’autospurgo, mentre l’acqua per gli usi civili viene prelevata dal bacino del Pecorile con due pompe su una zattera che la inviano a un impianto di pretrattamento.
L’impianto di Cala d’Oliva fu costruito negli anni Novanta dalla amministrazione penitenziaria e poi venne abbandonato in seguito alla dismissione del carcere e riavviato nel 2001 dall’Ente Parco: lo scorso anno la struttura, prima dell’avvio del recupero, presentava gravi forme di degrado e per questo motivo sono stati effettuati lavori sull’impianto di rilancio, sul depuratore e sull’impianto di fitodepurazione. Il progetto presentato quattro anni fa, finanziato con un bando pubblico, ha quindi permesso la realizzazione di un’opera funzionale e sostenibile in un sito protetto e sensibile dal punto di vista ambientale. “Con quest’ultimo provvedimento riusciremo a garantire con regolarità lo smaltimento dei reflui prodotti – ricorda Wheeler -, a Cala d’Oliva, Cala Reale e a Fornelli: ringrazio la Provincia per aver compreso la necessità di dare il via libera all’atto, il quale arriva in concomitanza con il raggiungimento della piena funzionalità del depuratore e sulla base dei numerosi arrivi che si registrano nell’isola durante l’estate”. Ora si potrà dunque procedere allo smaltimento dei reflui prodotti in tutta l’isola e gli interventi saranno svolti, come da capitolato, dalla società in house Multiservizi.
«A luglio e agosto passeranno da due a tre le giornate di attività svolte dall’azienda – dice l’assessora all’Ambiente Cristina Biancu -, che dovrà eseguire la manutenzione ordinaria del depuratore, il controllo, l’esecuzione di campionamenti da trasferire agli enti di controllo, ma anche la supervisione di filtri, serbatoi e dosaggio dei disinfettanti». Il servizio in questione si era reso necessario in sostituzione del gestore del servizio idrico integrato, ossia Abbanoa, che negli ultimi due anni non ha fornito nemmeno un autospurgo a supporto del servizio nonostante le richieste dell’amministrazione comunale e di Egas. Da qui l’esigenza per il Comune dell’affidamento diretto alla società in house per la gestione del proprio sistema di approvvigionamento idrico e, soprattutto, per evitare problemi di natura igienico-sanitari. La rete fognaria di Cala Reale confluisce in una vasca di accumulo, che deve essere svuotata periodicamente con l’autospurgo, mentre l’acqua per gli usi civili viene prelevata dal bacino del Pecorile con due pompe su una zattera che la inviano a un impianto di pretrattamento.
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