Dopo il furto all’Università si lancia dal tetto: arrestato
di Luca Fiori
William Calvia stava tentando di rubare alcuni pc dalla facoltà di Giurisprudenza Quando ha visto gli agenti si è buttato da un’altezza di 7 metri ma è stato fermato
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SASSARI. Quando ha visto arrivare la polizia ha abbandonato il trolley e il borsone con la refurtiva che stava cercando di calare con una fune dal tetto del Dipartimento di Giurisprudenza e per evitare di finire in manette ha tentato un volo da un’altezza di sette metri.
Ha rischiato la vita domenica sera William Calvia, sassarese di 22 anni, che poco dopo le 21 si è introdotto all’interno del Quadrilatero di viale Mancini con l’intenzione di portare via materiale informatico dalle aule dell’università.
È stato un ricercatore del Dipartimento che si trovava all’interno della facoltà nonostante il giorno festivo a notare i suoi movimenti e ad avvisare la polizia dopo aver filmato il giovane con un telefonino. In pochi minuti gli agenti della squadra volante sono arrivati in viale Mancini e per Calvia sono cominciati i guai. Quando ha visto i poliziotti il 22enne ha tentato una fuga disperata sui tetti, ma alla fine si è ritrovato con un paio di manette intorno ai polsi, una sospetta frattura a una gamba e qualche altra ammaccatura nel resto del corpo. Prima di essere fermato e accompagnato in questura l’aspirante Uomo Ragno aveva riempito un trolley e un borsone con del materiale informatico e qualche moneta trafugata dai distributori automatici di cibo e bevande presenti all’interno dell’università. Gli agenti lo hanno beccato mentre era appeso a un parapetto nel tentativo di raggiungere la strada. Poco dopo è scattato l’arresto per furto aggravato. All’interno del trolley gli uomini della questura hanno recuperato un pc portatile, uno schermo per pc, una tastiera e vari cavi di collegamento. Nella borsa che il giovane teneva a tracolla, invece, sono stati recuperati diversi arnesi da scasso, guanti in lattice, diverse monete e uno spray urticante. Ieri mattina il 22enne, difeso dall’avvocato Giovanni Policastro, si è presentato zoppicante in tribunale. Il giudice ha convalidato l’arresto e gli ha applicato la misura dell’obbligo di firma. Il processo è stato rinviato al prossimo 18 ottobre.
Ha rischiato la vita domenica sera William Calvia, sassarese di 22 anni, che poco dopo le 21 si è introdotto all’interno del Quadrilatero di viale Mancini con l’intenzione di portare via materiale informatico dalle aule dell’università.
È stato un ricercatore del Dipartimento che si trovava all’interno della facoltà nonostante il giorno festivo a notare i suoi movimenti e ad avvisare la polizia dopo aver filmato il giovane con un telefonino. In pochi minuti gli agenti della squadra volante sono arrivati in viale Mancini e per Calvia sono cominciati i guai. Quando ha visto i poliziotti il 22enne ha tentato una fuga disperata sui tetti, ma alla fine si è ritrovato con un paio di manette intorno ai polsi, una sospetta frattura a una gamba e qualche altra ammaccatura nel resto del corpo. Prima di essere fermato e accompagnato in questura l’aspirante Uomo Ragno aveva riempito un trolley e un borsone con del materiale informatico e qualche moneta trafugata dai distributori automatici di cibo e bevande presenti all’interno dell’università. Gli agenti lo hanno beccato mentre era appeso a un parapetto nel tentativo di raggiungere la strada. Poco dopo è scattato l’arresto per furto aggravato. All’interno del trolley gli uomini della questura hanno recuperato un pc portatile, uno schermo per pc, una tastiera e vari cavi di collegamento. Nella borsa che il giovane teneva a tracolla, invece, sono stati recuperati diversi arnesi da scasso, guanti in lattice, diverse monete e uno spray urticante. Ieri mattina il 22enne, difeso dall’avvocato Giovanni Policastro, si è presentato zoppicante in tribunale. Il giudice ha convalidato l’arresto e gli ha applicato la misura dell’obbligo di firma. Il processo è stato rinviato al prossimo 18 ottobre.
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