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Sassari

Il sindaco: ora non serve il comitato per la sicurezza

di Gavino Masia
Il sindaco: ora non serve il comitato per la sicurezza

Per Sean Wheeler è meglio «favorire azioni preventive sul tessuto sociale» E sui migranti aggiunge che si opporrà «a una accoglienza indiscriminata»

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PORTO TORRES. «Allo stato attuale si ritiene opportuno evitare in questa fase “comitati per l’ordine e la sicurezza” in quanto si reputa importante favorire azioni preventive sul tessuto sociale facendo leva sulle parti della città sane in grado di riportare la realtà turritana come comunità mite ed ospitante, come d’altronde lo è sempre stata». Il sindaco Sean Wheeler risponde così all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Davide Tellini, che aveva richiesto con forza la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per illustrare la situazione creatasi a Porto Torres e stringere con gli organismi partecipanti un “patto per la sicurezza in città”. La richiesta dell’esponente sardista, infatti, si riferiva agli ultimi episodi di criminalità accaduti nella comunità locale – dalle auto bruciate agli atti di vandalismo al patrimonio – che stanno creando preoccupazione tra i residenti in tema di sicurezza. Nell’interrogazione con richiesta di risposta scritta, inoltre, Tellini chiedeva all’amministrazione di specificare anche quali diritti e doveri abbia il Comune nel momento in cui arrivano dei migranti, sia attraverso un progetto emergenziale e sia un progetto Sprar, e quali fossero le attività e le forze messe sul progetto. «Abbiamo già reso pubblico quanto ha fatto l’amministrazione rispetto all’accoglienza dei migranti – aggiunge il sindaco –, attraverso l’apertura di una struttura Sprar che ospita in modo del tutto dignitoso e con tutte le tutele necessarie 25 ospiti: l’ente, attraverso la propria struttura negli uffici dei Servizi sociali di via delle Vigne, opera un costante aggiornamento con l'associazione che gestisce il progetto (Gruppo umana solidarietà) attraverso riunioni periodiche e aggiornamenti costanti sulle attività».

Su quelli che il consigliere definisce «comportamenti pregiudizievoli o di disprezzo con conseguente discriminazione nei confronti dei migranti», invece, il sindaco risponde che «è probabile che tali comportamenti trovino terreno fertile in una continua e sistematica stigmatizzazione all’interno dei social network di alcune azioni negative poste in atto da migranti e su cui ci risulta che gli organi giudiziari stiano effettuando i necessari riscontri». Wheeler chiarisce pure la posizione della sua amministrazione in merito alla possibilità di ospitare altri nuovi migranti: «Ci opporremo in modo sistematico ad una accoglienza indiscriminata, alla luce delle problematiche critiche sotto il profilo socio economico che il territorio sta vivendo ormai da parecchi anni, e per essere ulteriormente più esaustivi, nel settembre del 2016 abbiamo espresso il diniego formale (anche al prefetto) circa una nuova apertura all’interno del territorio portotorrese di una struttura dedicata a minori stranieri non accompagnati, in quanto ritenuto che gli uffici preposti, alla luce dell’importante carico socio-assistenziale, non fossero in grado di vigilare in modo costante su tale struttura».

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