La Nuova Sardegna

Sassari

Niente campionato di moto d’acqua

di Gavino Masia

No del ministero per la vicinanza al Santuario dei cetacei Gli organizzatori accusano il Comune di scarso impegno

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PORTO TORRES. Il campionato italiano di Aquabike e tutte le manifestazioni collaterali previste nella baia di Balai la prossima settimana (dal 21 al 23 luglio) sono state cancellate perché durante l’iter istruttorio la capitaneria di porto ha fatto presente che esiste un divieto dovuto al fatto che la città ha aderito alla Carta per l’istituzione del Santuario dei Cetacei. Gli organizzatori dell’evento – la Federazione motonautica italiana e la cooperativa Sma - esprimono tutto il loro disappunto per una decisione confermata qualche giorno fa e che manda a carte all’aria tutta una programmazione cominciata lo scorso gennaio. «Crediamo sia giusto spiegare ai cittadini i motivi per i quali questa manifestazione unica in termini di ricaduta turistica ed economica per tutto il territorio, non si svolgerà – dicono gli organizzatori –: per quanto ci riguarda riteniamo di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per offrire gratuitamente alla città una ribalta internazionale, ma pur avendo informato per tempo il Comune, dal quale abbiamo ottenuto un primo interessamento, quest’ultimo non ha messo quell’attenzione e determinazione necessarie per risolvere i problemi autorizzativi emersi». Nei mesi scorsi gli organizzatori avevano fornito ogni tipo di rassicurazione possibile sul rispetto di quanto previsto dal regolamento per il Santuario Pelagos: la gara si sarebbe infatti svolta in un’area situata entro i 400 metri dalla costa, con tutte le garanzie legate alla presenza nel percorso di gara e nelle zone circostanti del personale e del servizio di salvamento della Federazione italiana motonautica. «Abbiamo inoltre presentato una relazione tecnica formulata da un biologo marino – aggiungono –, che dopo aver valutato l’impatto ambientale della manifestazione aveva fornito un parere favorevole, con alcune prescrizioni che avrebbero consentito di ridurre a zero ogni possibile impatto negativo». Sulla base di questi elementi, assicura la cooperativa Sma, la stessa capitaneria aveva aperto alla possibilità di consentire, da parte del ministero dell’Ambiente, una deroga per lo svolgimento della manifestazione. «Ed è proprio in questa fase che l’assoluta assenza da parte del sindaco e della giunta si è rivelata fatale: la deroga infatti non è arrivata e niente è stato fatto da parte dei nostri amministratori perché capitasse il contrario. Tutto è avvenuto nel completo, e a nostro avviso colpevole, silenzio da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco di Porto Torres. Sarebbe stata sufficiente un po’ di fermezza da parte di chi ci governa, un adeguato supporto e la necessaria attenzione nei confronti di un grande evento di questo tipo, per regalare alla nostra città un appuntamento di rilievo internazionale». Gli organizzatori delusi ricordano che proprio in questi giorni qualcuno vicino al sindaco ha parlato di mancanza di risorse per Porto Torres: la vera risorsa, quella che fa la differenza, sono la volontà e la determinazione nel portare a termine un progetto e nel portare a casa un importante risultato».

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