La Nuova Sardegna

Sassari

Crisi comunale a Sassari, Nanni Campus lancia la sfida

di Giovanni Bua
Crisi comunale a Sassari, Nanni Campus lancia la sfida

La presentazione di Sassari libera, prima lista di un ampio progetto civico che sosterrà la candidatura dell’ex sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Per ora è solo il “primo sponsor”, ma il complicato puzzle a cui da mesi in molti stanno lavorando senza sosta, e nel quale pian piano tutte le tessere stanno andando a posto, ha una figura chiara impressa sopra: quella dell’ex sindaco Nanni Campus.

Lui sarà il protagonista del tentativo di replicare il colpaccio del 2000, quando un centrodestra rampante affondò il coltello in una sinistra, in particolare i Ds, che viveva una delle sue più devastanti spaccature della sua storia cittadina, con Anna Sanna sindaco uscente che lasciò il partito e mise in campo una civica che strappò il 16 per cento dei voti al primo turno, “spariti” nel ballottaggio tra il chirurgo plastico e lo sfidante ufficiale della sinistra Leonardo Marras.

Uno scenario in cui non è difficile cogliere molte analogie con il presente (e il possibile futuro). E dentro cui l’ex An ha deciso di giocare nuovamente un ruolo da protagonista.

A supportarlo una articolata rete di liste civiche, dalla quale staranno fuori tutti i partiti nazionali, il cui coordinamento è affidato all’avvocato penalista Luigi Satta, che domani calerà le prime carte e si “accantiererà” in città lavorando a un programma condiviso e attendendo gli eventi.

L’occasione, nella quale è attesa la presenza di Campus, sarà la presentazione, domani alle 17 in sala Angioy, della prima delle civiche con l’aiuto delle quali l’ex sindaco vuole dare l’assalto al palazzo: “Sassari Libera”, che tra i coordinatori vede nomi noti come quello della dirigente sanitaria del carcere di Bancali Paola Zolo, dell’ax assessore all’urbanistica della giunta di Anna Sanna Vanni Lubino, dei vulcanici e poliedrici Lorenzo Scano e Luciano Sanna, entrambi reduci da un’esperienza grillina conclusa in maniera burrascosa, del pedagogista Mirko Miscali.

Primi indizi di quella che sarà la composita cifra dell’armata Campus, che pur rinunciando il blocco al centrodestra che lo portò a Palazzo 17 anni fa, con cui l’ex senatore ha rotto da anni, avrà dalla sua i Riformatori di Michele Solinas, la rodata ossatura fornita dalla “Sassari è” di Nicola Lucchi (uno dei kingmaker di tutto il progetto) e dall’associazione dei residenti ed esercenti del centro città “Noi per Sassari”. E lavora per convincere a salire a bordo anche il PdS di Ottavio Sanna e Paolo Maninchedda. Molti poi i contatti con gli scontenti del centrosinistra, con singoli iscritti e consiglieri e qualche intera corrente, da tempo messa ai margini, che studia di trasferirsi armi e bagagli.

Oggi i dettagli programmatici, con parole d’ordine che vanno dal modello di sviluppo identitario al «progetto civico per una città finalmente libera». Abbastanza per far tremare i polsi a un centrosinistra, che in attesa di trovar pace al suo interno, ha un nuovo agguerrito nemico pronto a dargli battaglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative