«Paga 100 euro e noi ti proteggiamo»

Due giovani sassaresi denunciati dalla polizia locale. Scoperti dopo un furto grazie alle immagini della video sorveglianza

SASSARI. «Ogni volta che passiamo ci devi dare 100 euro, devi pagare se vuoi che non ti succeda niente. Noi siamo la tua protezione...». L’ambulante aveva fatto finta di non capire e, anzi, aveva accennato una reazione. Per tutta risposta i due giovani avevano rovesciato la bancarella allestita in viale e Italia spargendo per terra tutta la mercanzia. Il grave episodio risale al 15 giugno e dopo la denuncia dell’ambulante - che si era rivolto a una pattuglia della polizia locale - sono cominciate le indagini. I due - entrambi sassaresi di 25 e 29 anni - sono stati denunciati dalla polizia locale per i reati di tentata estorsione e furto.

Fondamentale per lo sviluppo dell’attività investigativa svolta dagli uomini della polizia locale guidati dal comandante Gianni Serra l’utilizzo delle immagini degli impianti di video sorveglianza ai quali hanno avuto accesso i vigili urbani. Proprio dallo studio dei fotogrammi è stato possibile collegare episodi distinti riconducibili alle stesse persone che poi sono risultate essere responsabili del tentativo di estorsione attuato in pieno giorno in viale Italia ai danni del venditore ambulante.

L’estorsione. Il 15 giugno i due giovani sassaresi si presentano davanti all’ambulante che ha piazzato la bancarella in viale Italia e con tono minaccioso gli offrono protezione. Uno di quei “consigli” che conviene accettare, perché potresti ricevere intimidazioni con conseguenze ancora più gravi. Il commerciante mostra stupore e prova a respingerli, come punizione vede la sua mercanzia volare per aria e la bancarella viene rovesciata a terra. Poi i due scappano. L’ambulante denuncia l’episodio agli agenti della polizia locale. Cominciano le indagini.

Il furto. La svolta nelle indagini circa un mese più tardi. Due giovani commettono un furto in via Quarto: spaccano il vetro di un’auto in sosta e portano via un computer portatile e altri oggetti. L’occhio di una telecamera della zona registra tutta la scena e immortala i due. Le immagini arrivano alla polizia locale che le esamina insieme ad altri fotogrammi interessanti relativi al giorno della tentata estorsione ai danni dell’ambulante di viale Italia.

La svolta. Con una certa sorpresa si scopre che gli autori del furto di via Quarto sono gli stessi che hanno preso di mira il commerciante con il tentativo di estorsione. Una conferma, inoltre, che i due giovani sassaresi si muovo su più fronti: non solo l’estorsione ma anche i furti.

Le ricerche. I responsabili vengono intercettati dagli agenti di quartiere in via Cossiga e l’attività viene conclusa con l’intervento anche dei vigili del nucleo motociclisti. I due giovani sassaresi vengono accompagnati negli uffici del comando della polizia locale per le operazioni di identificazione. E scatta la denuncia in stato di libertà per i reati di tentata estorsione e per il furto messo a segno sull’auto in via Quarto.

Una informativa è stata trasmessa all’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori valutazioni.

Altre verifiche. Sono in corso ulteriori verifiche, soprattutto per accertare se i due giovani possano essersi resi protagonisti di altre attività criminose in città. In questo senso è in fase di evoluzione una attività per capire se altri ambulanti o commercianti possano essere stati avvicinati da persone che hanno richiesto denaro in cambio di protezione. E l’obiettivo, ovviamente, è anche quello di capire se qualcuno ha subito minacce e richieste estorsive e non ha poi provveduto a fare denuncia alle forze dell’ordine.

Brutto segnale. Quello che ha visto protagonisti i due giovani sassaresi è un brutto segnale. Finora non erano noti episodi simili e alle forze dell’ordine non risultavano azioni e tentativi di estorsione nei confronti di commercianti e ambulanti. Ora le indagini dovranno accertare l’eventuale esistenza di un fenomeno sommerso.

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