la raccolta firme
Class action anti Abbanoa adesioni ancora aperte
PORTO TORRES. Si conclude questa settimana la campagna di adesione alla class action avviata dalle associazioni Adiconsum e Civiltà è Progresso contro l’ente gestore del servizio idrico. L’associazion...
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PORTO TORRES. Si conclude questa settimana la campagna di adesione alla class action avviata dalle associazioni Adiconsum e Civiltà è Progresso contro l’ente gestore del servizio idrico.
L’associazione turritana ha deciso di tenere aperta la sede tutti i giorni dalle 16,30 alle 19 per dare modo ai ritardatari di consegnare la documentazione ed essere così parte del procedimento teso ad ottenere il risarcimento per l’acqua non potabile erogata da Abbanoa nel corso dei cinque anni, tra il 2009 e il 2015.
«Durante la settimana appena conclusa vi è stato un vero e proprio assalto alla sede della Casa delle Associazioni – dice il presidente Alba Rosa Galleri - con i volontari che hanno offerto la loro opera per la compilazione della modulistica, ma anche per illustrare i risultati finora conseguiti nella nostra città col lavoro portato avanti dagli avvocati Siciliano, Dore e Sanna».
Giovedì mattina, al mercatino di viale delle Vigne, è stato invece allestito un gazebo: il presidente regionale di Adiconsum, Giorgio Vargiu, e la presidente di Civiltà è Progresso, insieme ad altri volontari, hanno illustrato ai cittadini l’opportunità che viene offerta attraverso la class action e raccolto numerose adesioni. Parallelamente alla Class Action, inoltre, in città sono state avviate diverse cause individuali di fronte al giudice di pace, tutte concluse positivamente a favore degli utenti.
«Proprio nei giorni scorsi i primi ricorrenti hanno avuto la soddisfazione di ricevere da Abbanoa il risarcimento di mille euro riconosciuti dal giudice di pace – aggiunge Galleri -, quale indennizzo per i disservizi legati alla non potabilità dell’acqua». Premiata dunque la professionalità dei legali, la caparbietà dell’associazione e la decisione degli utenti. Decine di reclami sono stati inoltrati grazie alla consulenza, gratuita, dei membri dell’associazione. (g.m.)
L’associazione turritana ha deciso di tenere aperta la sede tutti i giorni dalle 16,30 alle 19 per dare modo ai ritardatari di consegnare la documentazione ed essere così parte del procedimento teso ad ottenere il risarcimento per l’acqua non potabile erogata da Abbanoa nel corso dei cinque anni, tra il 2009 e il 2015.
«Durante la settimana appena conclusa vi è stato un vero e proprio assalto alla sede della Casa delle Associazioni – dice il presidente Alba Rosa Galleri - con i volontari che hanno offerto la loro opera per la compilazione della modulistica, ma anche per illustrare i risultati finora conseguiti nella nostra città col lavoro portato avanti dagli avvocati Siciliano, Dore e Sanna».
Giovedì mattina, al mercatino di viale delle Vigne, è stato invece allestito un gazebo: il presidente regionale di Adiconsum, Giorgio Vargiu, e la presidente di Civiltà è Progresso, insieme ad altri volontari, hanno illustrato ai cittadini l’opportunità che viene offerta attraverso la class action e raccolto numerose adesioni. Parallelamente alla Class Action, inoltre, in città sono state avviate diverse cause individuali di fronte al giudice di pace, tutte concluse positivamente a favore degli utenti.
«Proprio nei giorni scorsi i primi ricorrenti hanno avuto la soddisfazione di ricevere da Abbanoa il risarcimento di mille euro riconosciuti dal giudice di pace – aggiunge Galleri -, quale indennizzo per i disservizi legati alla non potabilità dell’acqua». Premiata dunque la professionalità dei legali, la caparbietà dell’associazione e la decisione degli utenti. Decine di reclami sono stati inoltrati grazie alla consulenza, gratuita, dei membri dell’associazione. (g.m.)
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