«Volevamo metterci in regola dal 2011»
La protesta dei condomini: «Abbiamo anche pagato per il contratto e realizzato i lavori necessari»
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SASSARI. «Come, Abbanoa ci chiude i rubinetti quando lei stessa ci ha scritto in una lettera di “essere consapevole degli ostacoli burocratici” che ci hanno finora impedito “di stipulare un regolare contratto di fornitura idrica”?». È arrabbiato uno dei proprietari di una delle villette rimaste da ieri all’asciutto.
E la sua è la protesta di altri residenti della lottizzazione Murgia Color. «In tutti questi anni abbiamo cercato di regolarizzare la nostra posizione, non abbiamo cercato di approfittare della situazione – spiega un altro abitante di via Amedeo Nazzari –. Ma non abbiamo capito perché a fronte della richiesta di nuova utenza da parte di alcuni di noi, Abbanoa non ci abbia mai risposto». C’è chi afferma di aver pagato, già dal 2011, l’anno in cui l’ente gestore minacciò il primo slaccio, l’attivazione del contratto (126 euro e il cinquanta per cento del deposito cauzionale), ma di aver aspettato invano e anche di aver anche realizzato i vani per il contatore privato.
«Il carteggio del nostro amministratore di condominio con la società idrica è così robusto che batterebbe anche la corrispondenza tra due innamorati», ironizza Roberto Costa. Ma «nonostante questo ci siamo ritrovati davanti a un muro di gomma», prosegue.
«Il saldo che ci ha chiesto Abbanoa è poi stato di seimila euro o giù di lì a utenza, che l’appartamento fosse occupato da una sola persona o da più persone e questa non ci sembra una ripartizione equa – aggiunge Costa –. Ad esempio c’è un disabile che vive solo che dovrà pagare settemila euro di pregresso».
I condomini lamentano anche che si sono sentiti richiedere somme per periodi di tempo in cui non abitavano l’appartamento.
Le famiglie hanno inoltre chiesto una rateizzazione e l’ultima trattativa con gli uffici cagliaritani della società è sfociata nella seguente proposta: il venti per cento della somma dovuta per i consumi subito e il restante a rate.
Sono comunque cifre importanti per molti di loro. Anche se Abbanoa afferma di aver operato con equità. «Gli importi dovuti saranno calcolati in base al consumo giornaliero unitario – ha scritto nell’ultima lettera di sollecito ai condomini – che abbiamo determinato in 0,77 metri cubi a giorno, a partire dalla data di inizio di possesso dell’immobile». (p.f.)
E la sua è la protesta di altri residenti della lottizzazione Murgia Color. «In tutti questi anni abbiamo cercato di regolarizzare la nostra posizione, non abbiamo cercato di approfittare della situazione – spiega un altro abitante di via Amedeo Nazzari –. Ma non abbiamo capito perché a fronte della richiesta di nuova utenza da parte di alcuni di noi, Abbanoa non ci abbia mai risposto». C’è chi afferma di aver pagato, già dal 2011, l’anno in cui l’ente gestore minacciò il primo slaccio, l’attivazione del contratto (126 euro e il cinquanta per cento del deposito cauzionale), ma di aver aspettato invano e anche di aver anche realizzato i vani per il contatore privato.
«Il carteggio del nostro amministratore di condominio con la società idrica è così robusto che batterebbe anche la corrispondenza tra due innamorati», ironizza Roberto Costa. Ma «nonostante questo ci siamo ritrovati davanti a un muro di gomma», prosegue.
«Il saldo che ci ha chiesto Abbanoa è poi stato di seimila euro o giù di lì a utenza, che l’appartamento fosse occupato da una sola persona o da più persone e questa non ci sembra una ripartizione equa – aggiunge Costa –. Ad esempio c’è un disabile che vive solo che dovrà pagare settemila euro di pregresso».
I condomini lamentano anche che si sono sentiti richiedere somme per periodi di tempo in cui non abitavano l’appartamento.
Le famiglie hanno inoltre chiesto una rateizzazione e l’ultima trattativa con gli uffici cagliaritani della società è sfociata nella seguente proposta: il venti per cento della somma dovuta per i consumi subito e il restante a rate.
Sono comunque cifre importanti per molti di loro. Anche se Abbanoa afferma di aver operato con equità. «Gli importi dovuti saranno calcolati in base al consumo giornaliero unitario – ha scritto nell’ultima lettera di sollecito ai condomini – che abbiamo determinato in 0,77 metri cubi a giorno, a partire dalla data di inizio di possesso dell’immobile». (p.f.)
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