San Gavino, gatti avvelenati nella colonia
La denuncia dei volontari: 5 i felini uccisi. Chiesti maggiori controlli nelle aree attorno alla Basilica
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PORTO TORRES. Una mano assassina quella che ha avvelenato cinque gatti della colonia felina di San Gavino che circolavano senza creare alcun problema nelle piazze vicino alla Basilica.
Un brutto gesto condannato dalle associazioni animaliste e anche da coloro che si prendono cura degli animali con amore e senza chiedere nulla in cambio.
La colonia felina di San Gavino era nata curiosamente e per caso nel cortile di una casa in piazza Martiri Turritani, dove era appena morto Murphy, un siberyan husky di 16 anni, che avrebbe impedito l’accesso dei primi gatti. Ad oggi i felini sono 21 e attraverso l’associazione gli “Amici di Maia” è stata regolarizzata la colonia di San Gavino. Una gatta, di recente, ha partorito all’interno della cripta della Basilica ed è stata subito accudita dagli associati.
«Ultimamente i gattini sono minacciati dal traffico di macchine – dice un volontario – nonostante esista la zona a traffico limitato che consentirebbe il passaggio ai soli residenti».
Una situazione che dovrebbe far riflettere anche l’amministrazione comunale, nello specifico la polizia locale, perché ormai sopra il patio di San Gavino transitano automobili e moto mettendo a dura prova la pavimentazione.
«La colonia felina è spesso minacciata dai cani che vengono portati nella zona della Basilica quasi fosse un canile – aggiunge una residente –, compresi quei delinquenti che qualche giorno fa hanno preparato polpette avvelenate per i gatti e hanno lasciato orfani i figli».
L’area vicino al compendio monumentale di Monte Agellu sta diventando terra di nessuno, insomma, perché chi prende di mira i gatti rende vano il lavoro portato avanti da residenti e associazione per tutelare la colonia felina. (g.m.)
Un brutto gesto condannato dalle associazioni animaliste e anche da coloro che si prendono cura degli animali con amore e senza chiedere nulla in cambio.
La colonia felina di San Gavino era nata curiosamente e per caso nel cortile di una casa in piazza Martiri Turritani, dove era appena morto Murphy, un siberyan husky di 16 anni, che avrebbe impedito l’accesso dei primi gatti. Ad oggi i felini sono 21 e attraverso l’associazione gli “Amici di Maia” è stata regolarizzata la colonia di San Gavino. Una gatta, di recente, ha partorito all’interno della cripta della Basilica ed è stata subito accudita dagli associati.
«Ultimamente i gattini sono minacciati dal traffico di macchine – dice un volontario – nonostante esista la zona a traffico limitato che consentirebbe il passaggio ai soli residenti».
Una situazione che dovrebbe far riflettere anche l’amministrazione comunale, nello specifico la polizia locale, perché ormai sopra il patio di San Gavino transitano automobili e moto mettendo a dura prova la pavimentazione.
«La colonia felina è spesso minacciata dai cani che vengono portati nella zona della Basilica quasi fosse un canile – aggiunge una residente –, compresi quei delinquenti che qualche giorno fa hanno preparato polpette avvelenate per i gatti e hanno lasciato orfani i figli».
L’area vicino al compendio monumentale di Monte Agellu sta diventando terra di nessuno, insomma, perché chi prende di mira i gatti rende vano il lavoro portato avanti da residenti e associazione per tutelare la colonia felina. (g.m.)
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