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Entrata in vigore la tassa di sbarco ma non da Stintino

Entrata in vigore la tassa di sbarco ma non da Stintino

PORTO TORRES. È stato applicato come previsto dal primo agosto il contributo di sbarco per chi vuole visitare il parco nazionale dell’Asinara. Il progetto voluto dalla amministrazione pentastellata...

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PORTO TORRES. È stato applicato come previsto dal primo agosto il contributo di sbarco per chi vuole visitare il parco nazionale dell’Asinara. Il progetto voluto dalla amministrazione pentastellata ha riguardato però solo la tratta da Porto Torres a Cala Reale - con il traghetto della Delcomar che effettua il servizio in continuità territoriale - mentre per quanto riguarda i vettori in partenza da Stintino ci sono delle cosiddette “difficoltà tecniche” di applicazione della tassa. A quanto pare la comunicazione dell’amministrazione comunale turritana è arrivata solo pochi giorni prima dell’entrata in vigore del previsto contributo di sbarco e alcuni operatori si dovrebbero ancora organizzare per proporre la novità alle persone trasportate. «Ci vogliono un registratore di cassa e della fiscalità separate – dice un operatore che fa il servizio tra Stintino e l’isola-parco – e secondo me il Comune di Porto Torres dovrebbe assumere delle persone negli altri approdi dell’Asinara per riscuotere il contributo richiesto».

Una situazione ancora ingarbugliata sul fronte stintinese, dunque, che comunque dovrà entrare a regime quanto prima e chiedere a visitatori e turisti i 5 euro richiesti nei mesi di agosto e settembre. Gli operatori turistici che svolgono da anni servizi sull’isola, dopo la sfuriata della settimana scorsa contro questo provvedimento, non parlano: l’Ass.o.Asinara aveva già elencato le criticità relative al contributo in diversi tavoli di discussione, chiedendo, senza ricevere mai alcuna risposta, chi dovesse ritirare la tassa, come e che cifra fosse opportuna per una fase di startup.

«Non siamo mai stati contrari a questa tassa – avevano sottolineato –, ma se fosse partita con 2 euro come nella maggior parte delle isole d’Italia non ci sarebbe stata questa levata di scudi».

La giunta ha previsto a bilancio un gettito ipotizzabile di 300mila euro dal primo anno di applicazione del contributo di sbarco. (g.m.)

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