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Sassari

Predda Niedda, scoperte 130 utenze “fantasma”

 Predda Niedda, scoperte 130 utenze “fantasma”

Individuate le aziende che per anni non hanno pagato per gli scarichi industriali A giorni la firma di una convenzione per la gestione temporanea della rete 

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SASSARI. Nei mesi scorsi Abbanoa aveva aperto la caccia agli utenti morosi, cioè quelli che non pagavano per la fornitura dell’acqua nella zona industriale di Predda Niedda. E ne aveva individuato alcune centinaia. Ora la società che gestisce il servizio idrico integrato per l’intera regione ha preso di mira quelle aziende che, sempre a Predda Niedda, non versano una lira per il trattamento delle acque di scarico, sia acque nere sia scarichi industriali. Scariche che devono poi essere trattati dagli impianti di depurazione di Abbanoa.

Gli accertamenti erano iniziati già mesi scorsi e avevano evidenziato la presenza di 130 utenze “fantasma” non presenti negli elenchi del Consorzio (di cui per appena 54 è stato possibile accertare la ragione sociale); 34 utenze si riforniscono in tutto o in parte da fonti alternative alla rete (pozzi o altro), ma non hanno comunicato i quantitativi di reflui immessi nelle fognatura pubblica che garantisce il servizio di depurazione: ci sono poi 75 aziende, tutte sprovviste di autorizzazione allo scarico, che immettono in fognatura acque reflue industriali. È questa la situazione “caotica” alla quale Abbanoa è chiamata a mettere ordine. Avantieri la giunta regionale ha approvato il trasferimento - in concessione d’uso- delle infrastrutture idriche e fognarie nella zona industriale di Sassari.

I passaggi. Considerate le notevoli criticità rilevate negli impianti e nella gestione delle utenze del Consorzio, è stato stabilito un percorso preciso che porterà innanzitutto a sanare le situazioni più gravi sotto il profilo tecnico e amministrativo. Abbanoa, Egas e Consorzio firmeranno prossimi giorni una specifica convenzione che regolerà le attività programmate per i prossimi sei mesi durante i quali ad Abbanoa sarà affidata la gestione provvisoria delle infrastrutture. L’esecutivo regionale ha previsto per questo periodo un investimento di 925mila euro per portare avanti tutte le attività necessarie che consentiranno, al termine della fase transitoria, la presa in carico definitiva.

Infrastrutture al collasso. Sul fronte delle verifiche tecniche, è stata stimata una dispersione di circa il 60 per cento dell’acqua immessa nei venti chilometri di condotte interne al servizio della zona industriale. Diverse criticità sono emerse anche negli allacci singoli che richiederanno interventi di adeguamento. Un problema comune a molte reti di distribuzione, vecchie di decenni. Dovranno essere rifatti i piantoni di allaccio e sostituiti i vecchi contatori. Sarà Abbanoa a eseguire gli interventi che porteranno il servizio idrico e fognario di Predda Niedda in una condizione di piena regolarità. La presa in carico da parte del Gestore unico di tutte le infrastrutture idriche e fognarie consentirà alle attività di effettuare contratti singoli al posto dell’unica fornitura per tutto il Consorzio all’origine di contenziosi legali.

Debiti accertati. Per quanto riguarda il pregresso, il tribunale di Nuoro ha accertato i debiti che il Consorzio ha nei confronti di Abbanoa, 10 milioni di euro. Il Consorzio contestava le tariffe applicate, pretendendo quelle per pubblica utilità al posto del piano tariffario per utenze non domestiche, ma anche il riconoscimento di un ulteriore sconto di oltre il 18 per cento in base ad accordi di oltre vent’anni fa con il Comune e ormai del tutto superati da tutte le normative nazionali e regionali.

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