Voragini pericolose e polvere nelle vie di Serra li Pozzi
PORTO TORRES. Primi d’agosto, estate caldissima, le vie di Serra li Pozzi sono polverose e bollenti per le alte temperature. Chi le percorre in auto, in moto o in bici deve però prestare molta...
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PORTO TORRES. Primi d’agosto, estate caldissima, le vie di Serra li Pozzi sono polverose e bollenti per le alte temperature. Chi le percorre in auto, in moto o in bici deve però prestare molta attenzione: le buche sono ovunque e ormai l’asfalto in gran parte delle strade – specie in quelle maggiormente trafficate – è un ricordo lontano, portato via da anni di incuria, di piogge, di interventi tampone mai risolutivi.
Chi volesse fare un tour nel quartiere, un rione senza neppure una piazza nonostante il gran numero di residenti-contribuenti, può iniziare da via del Lentischio: l’incrocio con via dei Corbezzoli – dove la strada su un lato si confonde con la terra e la sabbia – mostra i segni di qualche rattoppo nuovo di zecca a tappare delle buche proprio al centro della carreggiata. Ma ci sarebbe bisogno, oltre che d’asfalto nuovo, di una rotatoria o qualcosa che lo renda meno pericoloso. Nella parte più alta, in via dei Ginepri o in via dell’Alloro, come nella parte più bassa la situazione non cambia: ovunque ci sono buche, strisce d’asfalto o cemento che coprono lavori più o meno recenti. Le situazioni peggiori sono in via degli Ulivi dove asfalto ne è rimasto davvero poco, scarnificato dallo scorrere del tempo, e dove le buche sono così profonde da mostrare la terra sotto il manto stradale. Stessa situazione in via del Melo, dove le buche si alternano a rattoppi malriusciti e via del Pero, strada scarsamente trafficata e ancor più trascurata. In via dell’Asfodelo, divenuta assai trafficata dopo l’urbanizzazione della parte più bassa, l’asfalto nasconde voragini che d’inverno si trasformano in piscine.
Emanuele Fancellu
Chi volesse fare un tour nel quartiere, un rione senza neppure una piazza nonostante il gran numero di residenti-contribuenti, può iniziare da via del Lentischio: l’incrocio con via dei Corbezzoli – dove la strada su un lato si confonde con la terra e la sabbia – mostra i segni di qualche rattoppo nuovo di zecca a tappare delle buche proprio al centro della carreggiata. Ma ci sarebbe bisogno, oltre che d’asfalto nuovo, di una rotatoria o qualcosa che lo renda meno pericoloso. Nella parte più alta, in via dei Ginepri o in via dell’Alloro, come nella parte più bassa la situazione non cambia: ovunque ci sono buche, strisce d’asfalto o cemento che coprono lavori più o meno recenti. Le situazioni peggiori sono in via degli Ulivi dove asfalto ne è rimasto davvero poco, scarnificato dallo scorrere del tempo, e dove le buche sono così profonde da mostrare la terra sotto il manto stradale. Stessa situazione in via del Melo, dove le buche si alternano a rattoppi malriusciti e via del Pero, strada scarsamente trafficata e ancor più trascurata. In via dell’Asfodelo, divenuta assai trafficata dopo l’urbanizzazione della parte più bassa, l’asfalto nasconde voragini che d’inverno si trasformano in piscine.
Emanuele Fancellu
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