Rifiuti, silenzio del sindaco dopo l’attacco di Piras
di Gavino Masia
In consiglio comunale l’esponente di “Porto Torres X Noi” attacca il servizio Denunciate gravi carenze ma l’assessora Cristina Biancu era assente
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PORTO TORRES. Le criticità dell’appalto del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani - a due anni dall’avvio della gestione della società Ambiente 2.0 - sono state denunciate ieri pomeriggio in consiglio comunale dal consigliere Claudio Piras. Una segnalazione senza tanti giri di parole quella dell’esponente della lista “Porto Torres X Noi”, che per l’ennesima volta ha elencato i mancati interventi rispetto a quanto previsto dal capitolato di appalto. «Ci sono le caditoie di viale delle Vigne che sono colme di fogliame - ha detto -, le spiagge che non vengono pulite, le pensiline dei trasporti pubblici sporche e le isole ecologiche in condizioni indecorose: i liquami lasciati dai rifiuti, nelle isole, devono essere infatti rimossi quotidianamente e nel contempo deve essere effettuato il lavaggio. Eppure la città, attraverso l’amministrazione, paga per avere questi servizi e per risposta gli interventi vengono meno». La risposta da parte della giunta, assente l’assessora all’Ambiente Cristina Biancu, è toccata al sindaco Sean Wheeler: «Prendiamo atto di questa segnalazione». Il consigliere Piras non è dunque nuovo ad elencare la precarietà del servizio di raccolta rifiuti e negli scorsi mesi aveva anche chiesto la “testa” dell’assessora all’Ambiente proprio in riferimento alla mancata applicazione dei servizi previsti nell’appalto.
Anche la maggioranza pentastellata, con le parole del capogruppo Gavino Bigella, aveva riscontrato una serie di omissioni e mancanze che si riflettevano sui cittadini. Che si erano arresi a pagare maggiormente il servizio di raccolta di fronte alle promesse di un servizio che avrebbe regalato una città più pulita e che invece sta evidenziando, ancora oggi, criticità importanti. «Manca da sempre un vero e proprio servizio di controllo per evitare il formarsi delle discariche abusive nel territorio comunale - aggiunge Piras - e sulla pulizia dei cestini portarifiuti ho chiesto che venga rimodulato l’orario anticipando alle 8 il loro svuotamento». Sulla segnalazione del servizio scadente non c’è stata alcuna risposta da parte dell’amministrazione, quasi a significare che solo l’assessora all’Ambiente conosce le questioni dell’appalto e le eventuali deficienze in seno al servizio. Eppure di recente è stato compiuto il primo passo verso la imminente costituzione di una società unica per la gestione dell’appalto del servizio di Igiene ambientale. Attraverso una rimodulazione delle quote tra le società che facevano parte del raggruppamento temporaneo di impresa, infatti, la cooperativa Asa ha ceduto il 99,9 per cento delle sue quote alla società specializzata Ambiente 2.0.
Anche la maggioranza pentastellata, con le parole del capogruppo Gavino Bigella, aveva riscontrato una serie di omissioni e mancanze che si riflettevano sui cittadini. Che si erano arresi a pagare maggiormente il servizio di raccolta di fronte alle promesse di un servizio che avrebbe regalato una città più pulita e che invece sta evidenziando, ancora oggi, criticità importanti. «Manca da sempre un vero e proprio servizio di controllo per evitare il formarsi delle discariche abusive nel territorio comunale - aggiunge Piras - e sulla pulizia dei cestini portarifiuti ho chiesto che venga rimodulato l’orario anticipando alle 8 il loro svuotamento». Sulla segnalazione del servizio scadente non c’è stata alcuna risposta da parte dell’amministrazione, quasi a significare che solo l’assessora all’Ambiente conosce le questioni dell’appalto e le eventuali deficienze in seno al servizio. Eppure di recente è stato compiuto il primo passo verso la imminente costituzione di una società unica per la gestione dell’appalto del servizio di Igiene ambientale. Attraverso una rimodulazione delle quote tra le società che facevano parte del raggruppamento temporaneo di impresa, infatti, la cooperativa Asa ha ceduto il 99,9 per cento delle sue quote alla società specializzata Ambiente 2.0.
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