La Nuova Sardegna

Sassari

Asinara, operatori turistici «Tassa di sbarco dannosa»

di Gavino Masia
Asinara, operatori turistici «Tassa di sbarco dannosa»

La categoria si scaglia contro il provvedimento dell’amministrazione M5S Secondo gli imprenditori c’è da registrare un rilevante calo di visitatori

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Il contributo di sbarco deciso dall’amministrazione pentastellata per chi vuole visitare il Parco nazionale dell’Asinara - applicato per la prima volta dal primo agosto - sta diventando la telenovela estiva che contrappone il M5S agli operatori che offrono servizi sull’isola-parco. «Come Movimento 5 Stelle di Porto Torres sosteniamo fermamente la sua introduzione perchè gli introiti serviranno a garantire tutti quei servizi che le amministrazioni comunali precedenti non hanno mai fornito: nonostante vogliamo investire le risorse del contributo sull’Asinara, però, continuiamo a osservare da parte degli operatori turistici una forte opposizione». A rafforzare la loro decisione politica, inoltre, gli attivisti del M5S in questi giorni hanno svolto delle indagini informali direttamente sull’isola, intervistando i turisti. «I visitatori si sono detti tutti ben lieti di pagare un contributo utile a sostenere lo sviluppo dell’Asinara - aggiungono - e durante l’ultimo fine settimana, il primo dall’introduzione del contributo di sbarco, abbiamo constatato la piena attività degli operatori turistici: tutte le jeep erano operative e così anche le auto elettriche a noleggio». L’amministrazione crede che un primo bilancio possa essere fatto soltanto alla fine della stagione, facendo leva sugli esempi di applicazioni di contributi turistici nelle isole minori che hanno sempre dato buon esito. Gli operatori turistici le somme le hanno invece già tirate dopo una settimana di applicazione della “tassa”. «Con un calo evidente dei visitatori - dice la presidente Ass.o.Asinara Veronica Pisu -, che oltre i servizi di visite guidate e escursioni organizzate, che giustamente costano dai 50 ai 60 euro, devono sborsare 5 euro di contributo che noi continuiamo a non poter giustificare e sul quale continuiamo a non avere risposte». Gli operatori avevano richiesto un anno fa il perché dei 5 euro invece che dei 2 euro consigliati in fase di start-up, dimostrando di non essere contrari al contributo, ma nessuno è stato poi in grado di chiarire di che servizi si parla e a quanto ammontano fisicamente questi costi con un piano triennale. «È sintomatico il fatto che il sindaco si meravigli anche del fatto che all’Asinara manchi la raccolta differenziata - ricorda un altro operatore turistico -, quando questa dovrebbe essere già partita con il capitolato del servizio di smaltimento rifiuti datato maggio 2015, pagata profumatamente e mai messa in opera».

Diverse prenotazioni fatte dai turisti a inizio anno, ossia quando non esisteva il contributo di sbarco, sono saltate a causa dell’aumento dell’importo. Compresa una gita in barca con pranzo a bordo, con 25 persone di altre regioni, che doveva svolgersi questo fine settimana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative