Sussidio di povertà per 200 persone
PORTO TORRES. Sono oltre duecento le persone che da settembre potranno godere del Reddito di inclusione sociale - misura nazionale di contrasto alle povertà - con una quota di contributo che varia...
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PORTO TORRES. Sono oltre duecento le persone che da settembre potranno godere del Reddito di inclusione sociale - misura nazionale di contrasto alle povertà - con una quota di contributo che varia dai 200 ai 500 euro a seconda dei numeri del nucleo familiare. Un primo elenco dei beneficiari del Reis è già stato pubblicato nell’albo pretorio del sito del Comune e tra qualche giorno compariranno nella graduatoria anche gli altri nominativi degli aventi diritto. Non sono poche le persone indigenti che rientrano nella misura finanziata dalla Regione, ma il contributo di 150mila euro a favore del Comune di Porto Torres non è comunque sufficiente per soddisfare il fabbisogno di un ente locale che si trova a fronteggiare una vera e propria emergenza povertà. Proprio per questo motivo, ed entro i termini stabiliti, il Comune ha già inviato alla Regione il reale fabbisogno economico (circa 350mila euro) per soddisfare quelle utenze che rientrano nel bando. «I beneficiari del bando dovranno stipulare un contratto con i Servizi sociali - spiega l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli - dove, a fronte del beneficio ricevuto, prenderanno degli impegni che possono essere di diverso tipo: impegno lavorativo all’interno dei servizi socialmente utili, magari per le fasce di contributo più alte, oppure un inserimento in cooperative e associazioni di volontariato (culturali, sociali e di altro tipo) dove possono prestare il loro servizio». L’impegno va a ricadere comunque su tutti i membri del nucleo familiare, compresi i minori, con i genitori che si devono impegnare a far proseguire il percorso scolastico dei loro figli. Un tipo di accordo con gli aventi diritto al contributo potrebbe riguardare pure alcuni percorsi terapeutici da seguire in seno alla famiglia. «Questa collaborazione con le famiglie - aggiunge l’assessora - ha un doppio obiettivo da perseguire, ossia farle uscire dallo stato di povertà attraverso il sussidio, per quanto non siano cifre altissime, e soprattutto dallo stato di emarginazione». Alla fine di questo mese l’amministrazione stipulerà dei protocolli d’intesa con varie associazioni di volontariato, per rendere noti i loro obiettivi e che tipo di servizi offrono alla cittadinanza. A settembre arriverà una èquipe multidisciplinare: quello che verrà inserito nel progetto di ogni beneficiario deve essere mantenuto, pena l’esclusione dal contributo Reis. (g.m.)
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