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Sassari

Un evento che supera i confini della città

Un evento che supera i confini della città

Nei quartieri si prepara la processione in onore dell’Assunta: sarà festa fino a notte inoltrata

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SASSARI. Oggi è la giornata della Faradda, la festa dei “sassaresi in ciabi”, dei sassaresi a denominazione di origine certificata e garantita. Una festa popolare, dedicata alla Vergine Assunta, che vede protagonisti i membri delle antiche corporazioni di arti e mestieri, che dalla dominazione spagnola presero il nome di Gremi. Una festa che un tempo si svolgeva all’interno della cinta daziaria per poi aver libero sfogo fuori le mura, nella vicina chiesa di Santa Maria in Betlem. Ora i Gremi non sono solo all’interno della cinta daziaria e, soprattutto, non lo sono i gremianti.

Ma lo spirito della festa è rimasto immutato: si ringrazia la Vergine Assunta per aver liberato la città da una terribile pestilenza, e si fa festa fino a notte inoltrata, fino a quando l’ultimo candeliere non passa sotto l’arco del portale di Santa Maria.

Una festa alla quale i Gremi dedicano una lunga preparazione, che culmina in queste frenetiche giornate. Le sedi dei Gremi e le abitazioni degli obrieri sono sempre affollate dai gremianti ma anche da semplici cittadini che per diverse ragioni (tradizione, famiglia, vicinato) si riconoscono in quella corporazione. E il centro storico, che ospita quasi tutte le sedi dei Gremi, si rianima, diventa quasi l’ombelico del mondo. Nelle famiglie dei gremianti si tirano fuori dai bauli le divise spagnoleggianti, con pizzi e spadini, a sottolineare la corporazione di appartenenza. Mentre il candeliere viene spostato dalla cappella che lo ospita nella sede del Gremio. Che per giorni se non settimane vivono momenti esaltanti. Con i ragazzini dei quartieri che osservano con ammirazione tutte le fasi della vestizione dei candelieri o le prove dei portatori che preparano le evoluzioni che dovranno caratterizzare la loro Faradda, da piazza Castello fino a piazza Santa Maria. Ovviamente non mancano gli incontri conviviali, e per giorni - soprattutto nel centro storico, è un rincorrersi di profumi e sapori.

Tutto questo in attesa della Faradda di questa sera, sempre diversa ma sempre uguale a se stessa, che si è meritata il riconoscimento dell’Unesco quale patrimonio dell’Umanità, e che anche quest’anno ospita Patrizia Nardi, coordinatrice della rete delle Grandi macchine a Spalla.

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