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Sassari

Il parco Baden Powell invaso da erbacce e rifiuti

di Gavino Masia
Il parco Baden Powell invaso da erbacce e rifiuti

L’area era stata ripulita a giugno per renderla agibile ai tanti frequentatori La parte bassa, dedicata a jogging e picnic, è però in totale degrado

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PORTO TORRES. La parte bassa del parco Baden Powell che si affaccia sul primo parcheggio dopo la spiaggia di Balai, da tempo privo di illuminazione, vive nell'assoluto stato di degrado da diverse settimane.

Escrementi umani e animali, fazzoletti in discreta quantità e buste e lattine di birra sparse ovunque in quello che è il più grande polmone verde cittadino. Per non parlare della sofferenza di alcune palme, già aggredite dal punteruolo rosso, circondate nel sottobosco da erbacce di preoccupante altezza che potrebbero essere pericolose per l'innesco di incendi.

La grande distesa di verde che si affaccia sulla baia di Balai - offrendo anche una vista mozzafiato sul golfo dell’Asinara – continua ad essere meta costante di visitatori di tutte le età, anche se qualcuno di questi alla fine si rivela un nemico della raccolta differenziata lasciando quello che consuma dopo la sosta letteralmente sparso in mezzo agli alberi. Il parco Baden Powell era stato ripulito e reso lindo a fine giugno dalla società in house Multiservizi, per rimetterlo a disposizione di bambini, famiglie e amanti di passeggiate e corsa che si muovono nei sentieri interni a stretto contatto con la natura. Se dal punto di accesso principale di via Tramontana il parco offre un colpo d’occhio ancora soddisfacente, dall’ingresso lungo la litoranea di Balai è indecorosa la visione dei rifiuti lasciati lungo i viali e le erbacce che crescono a dismisura. Il tutto proprio in coincidenza dei percorsi per gli appassionati di jogging e delle aree picnic attrezzate per vivere momenti conviviali all’ombra degli alberi. La zona si estende per circa sette ettari e per facilitare il compito dei visitatori sono stati sistemati diversi cestini per la spazzatura, che vengono poi svuotati dalla società che gestisce il servizio rifiuti. Sicuramente serve un maggiore controllo verso i fruitori del parco dedicato al fondatore degli scout e soprattutto il loro rispetto per le principali regole del vivere civile all’interno di una area verde di grandi dimensioni. Durante la stagione estiva, inoltre, proprio la parte del parco che si affaccia sul mare è frequentata da turisti di passaggio.

Il mese scorso era sorto un problema di decoro e igiene pubblica a causa delle persone alloggiate nei camper abusivi, che utilizzavano la vicina area verde come lavatoio di stracci e indumenti e anche come servizio igienico per i propri bisogni. L’intervento del comando della polizia locale aveva determinato la chiusura delle fontane per l'immissione d'acqua e la sanzione per ogni giornata di stazionamento nei parcheggi fronte parco: i camperisti sono andati via da tempo, ma i rifiuti sono invece rimasti deturpando quel verde pubblico che merita rispetto sempre e comunque. Senza dimenticare poi che i costi di smaltimento di rifiuti indifferenziati gravano direttamente sui cittadini e sugli obiettivi di percentuale di raccolta differenziata che l'amministrazione deve raggiungere per cercare di ridurre i costi del servizio.

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