La Nuova Sardegna

Sassari

Porto turistico in abbandono e nello scalo rifiuti sulle banchine

di Gavino Masia
Porto turistico in abbandono e nello scalo rifiuti sulle banchine

Le dichiarazioni di intenti contrastano con i risultati: incuria, pericoli e condizioni igieniche precarie La Capitaneria ha già segnalato più volte la situazione all’Authority, manca un serio piano di rilancio

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. La politica territoriale considera da sempre il porto commerciale come uno dei punti nevralgici dove sviluppare l’economia e incentivare il turismo – così almeno recitano le dichiarazioni programmatiche delle ultime amministrazioni comunali –. I risultati però dicono il contrario, perché è abbandonato a se stesso dal punto di vista igienico-ambientale. Non si capisce infatti il totale stato di degrado che continua ad esistere all’ingresso del molo turistico, senza gestione da oltre un anno, e nella banchina dove sono ormeggiati i pescherecci dello strascico. Stiamo parlando della zona portuale più vicina alla città e agli sbarchi dei passeggeri delle navi di linea (con Genova o con la Francia) che attraccano nella lunga banchina Segni. Il piazzale di ingresso al porto turistico è diventato da mesi terra di nessuno e sono aumentati a dismisura tutti i tipi di rifiuti (anche speciali) che vengono abbandonati da ignoti. Neanche un mese fa la Capitaneria di porto aveva scritto alla Port Authority rimarcando lo stato di precarietà in cui versa la struttura portuale. Da un sopralluogo mirato, infatti, sono emersi le criticità relative alle mattonelle della pavimentazione che si muovono pericolosamente e l’estrema precarietà dei pontili che necessitano di importanti manutenzioni al galleggiamento. Poi ci sono i rifiuti lasciati davanti al cantiere navale e a pochi metri da quella che prima era una club-house utilizzata per il disbrigo pratiche. La Port Authority nei mesi scorsi aveva effettuato una bonifica del luogo, in attesa di formalizzare in modo concreto la concessione demaniale alla nuova società che doveva gestire il porto turistico. Con l’estate ormai alle spalle si è persa una occasione di valorizzare economicamente un approdo turistico baricentrico nel golfo dell’Asinara e nel contempo di dare decoro ad un grande spazio aperto che ora appare invece tristemente abbandonato al suo triste destino. I diportisti ormeggiati non hanno a disposizione la corrente elettrica e neanche l’acqua. E non esiste realmente alcun controllo in tutta l’area, considerando che i nemici della differenziata agiscono indisturbati, sicuramente di notte, a lasciare rifiuti speciali vicino ai contenitori. Molti dei quintali di fusti e bidoni di oli esausti e reti da pesca che l’Autorità portuale aveva smistato e differenziato nei mesi scorsi, in base ai codici di smaltimento, sono ricomparsi in questi giorni davanti alla banchina dei pescherecci. Una indecenza visibile dai passeggeri delle navi e dalle persone che vanno a passeggiare nel porto. «Ci sarà un incremento dei controlli anche da parte dell’Autorità marittima – aveva detto, dopo la bonifica, la dirigenza dell’Authority – e l’installazione, a breve, di una telecamera di videosorveglianza consentirà di individuare i responsabili e denunciarli alle autorità competenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative