ardara
Si celebra il lavoro della terra
In programma domani la decima edizione della Festa dei pastori
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ARDARA. È giunta quest’anno alla sua decima edizione la Festa dei Pastori di Ardara, organizzata dal comitato spontaneo dei pastori locali con il patrocinio del Comune e la collaborazione di sponsor e volontari. L’evento è in programma domani 26 agosto a partire dalle 11, ora in cui nella basilica di Nostra Signora del Regno sarà celebrata dal parroco don Paolo Appeddu la santa messa, seguita a mezzogiorno dalla benedizione dei trattori.
Si tratta della riproposizione in chiave contemporanea della tradizione antichissima della benedizione degli attrezzi agricoli (e in alcuni casi anche degli animali da lavoro) per propiziare l’annata agricola per contadini e pastori. Un rito che si svolgeva ad Ardara da tempo immemorabile nella strada attigua alla basilica, un tempo detta Su caminu ‘e sos caddos, e che negli ultimi dieci anni è tornato a essere una festa. Nella moderna versione ardarese attrezzi e animali da lavoro sono simboleggiati dai trattori, che dopo il rito sfileranno addobbati a festa portando la benedizione a tutto il paese. Al termine dell’allegro corteo i pastori e tutta la comunità si ritroveranno nel vicino anfiteatro comunale dove intorno alle 13 prenderà il via il grande pranzo benaugurale a base di carne di pecora in umido, cucinata con l’antica ricetta di su ghisadu. In serata, ancora festa con un dj set che farà ballare sino a tardi. (b.m.)
Si tratta della riproposizione in chiave contemporanea della tradizione antichissima della benedizione degli attrezzi agricoli (e in alcuni casi anche degli animali da lavoro) per propiziare l’annata agricola per contadini e pastori. Un rito che si svolgeva ad Ardara da tempo immemorabile nella strada attigua alla basilica, un tempo detta Su caminu ‘e sos caddos, e che negli ultimi dieci anni è tornato a essere una festa. Nella moderna versione ardarese attrezzi e animali da lavoro sono simboleggiati dai trattori, che dopo il rito sfileranno addobbati a festa portando la benedizione a tutto il paese. Al termine dell’allegro corteo i pastori e tutta la comunità si ritroveranno nel vicino anfiteatro comunale dove intorno alle 13 prenderà il via il grande pranzo benaugurale a base di carne di pecora in umido, cucinata con l’antica ricetta di su ghisadu. In serata, ancora festa con un dj set che farà ballare sino a tardi. (b.m.)
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