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Dalla cappella al centro Alzheimer

Sono tre le raccolte attive e quasi 2mila euro i fondi già in cassa

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SASSARI. Sono tre i progetti che da fine maggio macinano dentro la piattaforma di EuPuru a caccia dei fondi per essere realizzati. Tre “numeri zero” messi sul piatto per testare il sistema e cablarlo al meglio, che comunque muovono i primi passi. In pieno stile crowdfunding hanno un budget da raggiungere e una data limite entro cui farlo. E la progressione del finanziamento raggiunto è reso plastico da una barra con percentuale.

Il primo, il più complesso e costoso (30mila euro), che forse sarà per questo diviso in lotti, è il recupero degli affreschi risalenti al ‘500 recentemente riscoperti sotto lo strato di intonaco della cappella interna alla Chiesa di Sant’Antonio. L’idea, proposta dall’Arciconfraternita dei Servi di Maria, sta suscitando grande interesse in città, ma la linea dei soldi non si muove. «E noi – spiega Sotgiu – siamo veloci a imparare dai nostri errori».

Meglio sta andando per il progetto di ampliamento del Centro di ascolto e riattivazione per pazienti affetti da Alzheimer, alla cliniche di San Pietro. L’associazione di volontariato Alzheimer Sassari chiede 6mila euro, ne sono stati raccolti 1295 (il 22%).

Stessa percentuale di quello che è arrivato per la realizzazione insieme, con la Polifonica Santa Cecilia, la prima edizione di “Giovaninopera” 2017 con l'esecuzione de “Il Piccolo Spazzacamino” di Britten. Cifra necessaria: 3000 euro con la raccolta che è arrivata a 655 euro con 157 giorni ancora a disposizione. I progetti sono finanziabili nel sito EuPuru.eu.

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