Cercano un ladro e trovano due ordigni
Scoperta dei carabinieri in una villa a Badde Pedrosa. Sono residuati bellici della seconda guerra
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SASSARI. Da una settimana si era infilato in una villa disabitata a “Badde Pedrosa”, in agro di Sassari, ma la sua presenza è stata notata da alcuni residenti della zona che hanno avvisato i carabinieri. E quando i militari sono arrivati - pensando di sorprendere un ladro - hanno appurato che l’uomo (un sassarese senza fissa dimora) si era sistemato nella villa di proprietà di una coppia di anziani disabitata ormai da tempo. Inevitabile la denuncia per violazione di domicilio. La sorpresa, però, è saltata fuori durante il sopralluogo nei vari ambienti dell’abitazione che i militari hanno effettuato per verificare danni e eventuali furti. In un deposito, infatti, è stata scoperta la presenza di due residuati bellici della seconda guerra, entrambi in perfetta efficienza.
Per ragioni di sicurezza tutta l’area attorno alla casa - che ha anche un ampio spazio esterno - è stata delimitata e vietato l’accesso alle persone. E la villa è presidiata da una pattuglia dei carabinieri in attesa dell’intervento degli artificieri che dovranno provvedere alla rimozione degli ordigni e a farli brillare in condizioni di sicurezza.
Intanto sono state avviate le indagini per cercare di stabilire la provenienza dei due residuati bellici (si tratterebbe di una Srcm e di una granata tipo “ananas”) e soprattutto capire se fossero già presenti da tempo nel deposito dell’abitazione o se, invece, siano stati trasferiti da qualcuno (magari diverso dai proprietari) di recente.
Generalmente la scoperta di questi ordigni avviene in maniera casuale e in zone all’aperto, questa volta però i residuati bellici erano custoditi nel deposito di una abitazione (tra l’altro disabitata da qualche tempo e quindi accessibile facilmente anche ad estranei).
I carabinieri, dopo avere allontanato e denunciato l’ “intruso” - che avrebbe raccontato di non sapere niente della presenza degli ordigni - stanno ora completando tutti gli accertamenti e hanno avviato tutte le procedure necessarie previste dal protocollo di sicurezza. In quella zona, infatti, sono presenti diverse abitazioni, anche per questo l’area è stata ampiamente delimitata in attesa dell’intervento degli artificieri che provvederanno alla rimozione e alla distruzione degli ordigni.
Per ragioni di sicurezza tutta l’area attorno alla casa - che ha anche un ampio spazio esterno - è stata delimitata e vietato l’accesso alle persone. E la villa è presidiata da una pattuglia dei carabinieri in attesa dell’intervento degli artificieri che dovranno provvedere alla rimozione degli ordigni e a farli brillare in condizioni di sicurezza.
Intanto sono state avviate le indagini per cercare di stabilire la provenienza dei due residuati bellici (si tratterebbe di una Srcm e di una granata tipo “ananas”) e soprattutto capire se fossero già presenti da tempo nel deposito dell’abitazione o se, invece, siano stati trasferiti da qualcuno (magari diverso dai proprietari) di recente.
Generalmente la scoperta di questi ordigni avviene in maniera casuale e in zone all’aperto, questa volta però i residuati bellici erano custoditi nel deposito di una abitazione (tra l’altro disabitata da qualche tempo e quindi accessibile facilmente anche ad estranei).
I carabinieri, dopo avere allontanato e denunciato l’ “intruso” - che avrebbe raccontato di non sapere niente della presenza degli ordigni - stanno ora completando tutti gli accertamenti e hanno avviato tutte le procedure necessarie previste dal protocollo di sicurezza. In quella zona, infatti, sono presenti diverse abitazioni, anche per questo l’area è stata ampiamente delimitata in attesa dell’intervento degli artificieri che provvederanno alla rimozione e alla distruzione degli ordigni.
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