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Contributo a chi adotta un cane abbandonato

Contributo a chi adotta un cane abbandonato

SENNORI. I sennoresi che apriranno le porte di casa a un cane abbandonato o randagio recuperato nel Comune di Sennori riceveranno un contributo adozione. È questa la novità deliberata dalla giunta...

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SENNORI. I sennoresi che apriranno le porte di casa a un cane abbandonato o randagio recuperato nel Comune di Sennori riceveranno un contributo adozione. È questa la novità deliberata dalla giunta comunale, guidata dal Nicola Sassu, che nei giorni scorsi ha approvato le linee guida per l’assegnazione di un bonus per l’adozione degli amici a quattro zampe che vivono in un canile convenzionato col Comune. Per ogni adozione l’amministrazione comunale erogherà un contributo di 400 euro l’anno, per un periodo di tre anni. Gli animali sono ospitati nel canile Pippolandia di Ittiri, sono tutti sterilizzati e godono di buona salute. Chi fosse interessato all’adozione può consultare le schede con le foto dei cani nell’apposita sezione Adotta un cane, aperta sul sito internet del Comune, da dove si può scaricare anche la documentazione necessaria per accogliere in famiglia un nuovo amico a quattro zampe. Gli affidatari, residenti nel Comune di Sennori, dovranno rispondere ad alcuni requisiti e garantire un trattamento adeguato all’animale, consentendo controlli successivi all’affido da parte del personale individuato dall’amministrazione. La procedura da seguire per adottare un cane è semplice: chi ha intenzione di accogliere un cane deve compilare la specifica modulistica presente sul sito istituzionale (www.comune.sennori.gov.it) e portare la domanda al comando dei vigili urbani di Sennori, il quale valuterà la richiesta e provvederà ad assegnare l’animale al richiedente trasmettendo la comunicazione alla Assl per la registrazione del nuovo proprietario all’Anagrafe canina. «I cittadini avranno la possibilità di prendere in affidamento un amico a quattro zampe direttamente dal canile - commenta il primo cittadino -. Queste adozioni dirette sono una novità assoluta con cui l’amministrazione crede di poter contrastare efficacemente il triste fenomeno del randagismo». (s.s.)



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