Non esistono alternative al trasloco dal “Fermi”
di Barbara Mastino
La conferma è arrivata dalla commissione comunale alla Pubblica istruzione Domani riunione con i genitori dei bambini che frequentano il Comprensivo 2
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OZIERI. Pare non possano esserci soluzioni alternative all’allestimento di alcune classi dell’istituto superiore Enrico Fermi, che come si sa è attualmente chiuso per inagibilità, in un piano dell’edificio dell’istituto comprensivo 2 in via Kennedy. È quanto emerso nei giorni scorsi dalla riunione straordinaria della commissione comunale Pubblica Istruzione convocata nei giorni scorsi dalla presidente Maria Vittoria Pericu per dare modo ai consiglieri componenti di conoscere nel dettaglio i termini della questione. Essendo la seduta aperta alla presenza del pubblico, ad essa hanno preso parte anche due mamme di bimbi che frequentano l’istituto, preoccupate, come tanti genitori, delle difficoltà che potrebbero insorgere dalla “convivenza” tra bambini in età scolare e studenti adolescenti delle superiori.
Una preoccupazione condivisa anche dalla dirigenza d’istituto, che per domani 28 agosto alle 10 ha convocato nell’aula magna della sede centrale della scuola, l’istituto Grazia Deledda, una riunione con i genitori per discutere il problema. Confermata la presenza anche del sindaco Marco Murgia, espressamente invitato dal dirigente scolastico Paolo Carta per spiegare la situazione. Cosa che del resto si sta cercando di fare in questi giorni davanti ai numerosi genitori che quotidianamente si recano in municipio in cerca di chiarimenti.
La situazione è purtroppo molto chiara: l’istituto Fermi è inagibile, ma occorre garantire agli studenti e al personale docente e non la continuità del proprio lavoro, oltre che la sicurezza. Pertanto, dopo vari sopralluoghi e contatti con i dirigenti scolastici delle altre scuole - gli istituti comprensivi 1 e 2 e i licei del Segni - si è stabilito che le classi dei diversi indirizzi del tecnico saranno dislocate in altri edifici, in locali liberi già individuati. All’istituto comprensivo 2 non spetterà il peso maggiore, in termini di spazi, ma è quello che forse dovrà sopportare i maggiori sacrifici, in particolare perché i bambini della materna che attualmente frequentano l’asilo Sa Pastia nell’istituto di via Kennedy dovranno essere trasferiti nell’asilo della Gescal dove, anche a seguito dei recenti lavori di ristrutturazione sono disponibili locali idonei ai bambini. Nel piano lasciato libero dall’asilo saranno ospitati gli alunni del tecnico, per i quali è previsto un ingresso separato rispetto ai bimbi della primaria.
Una preoccupazione condivisa anche dalla dirigenza d’istituto, che per domani 28 agosto alle 10 ha convocato nell’aula magna della sede centrale della scuola, l’istituto Grazia Deledda, una riunione con i genitori per discutere il problema. Confermata la presenza anche del sindaco Marco Murgia, espressamente invitato dal dirigente scolastico Paolo Carta per spiegare la situazione. Cosa che del resto si sta cercando di fare in questi giorni davanti ai numerosi genitori che quotidianamente si recano in municipio in cerca di chiarimenti.
La situazione è purtroppo molto chiara: l’istituto Fermi è inagibile, ma occorre garantire agli studenti e al personale docente e non la continuità del proprio lavoro, oltre che la sicurezza. Pertanto, dopo vari sopralluoghi e contatti con i dirigenti scolastici delle altre scuole - gli istituti comprensivi 1 e 2 e i licei del Segni - si è stabilito che le classi dei diversi indirizzi del tecnico saranno dislocate in altri edifici, in locali liberi già individuati. All’istituto comprensivo 2 non spetterà il peso maggiore, in termini di spazi, ma è quello che forse dovrà sopportare i maggiori sacrifici, in particolare perché i bambini della materna che attualmente frequentano l’asilo Sa Pastia nell’istituto di via Kennedy dovranno essere trasferiti nell’asilo della Gescal dove, anche a seguito dei recenti lavori di ristrutturazione sono disponibili locali idonei ai bambini. Nel piano lasciato libero dall’asilo saranno ospitati gli alunni del tecnico, per i quali è previsto un ingresso separato rispetto ai bimbi della primaria.
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