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Sassari

Acqua sporca, il sindaco di Sassari Nicola Sanna attacca Abbanoa

di Giovanni Bua
Acqua sporca, il sindaco di Sassari Nicola Sanna attacca Abbanoa

Il primo cittadinoemette tre ordinanze di non potabilità e affonda: «Cittadini disorientati e vessati. I vertici vadano a casa»

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SASSARI. Ennesima ordinanza di non potabilità, questa volta nei quartieri di San Camillo e Monte Furru, Cappuccini e nella zona di via Tola. E nuovo affondo del sindaco Nicola Sanna, che è anche presidente dell’Egas, l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna, contro i vertici di Abbanoa: «Mi auguro che questa fase provvisoria, che vede prossimo un cambio di vertice della società, sia davvero l’occasione per giungere ad una gestione che non continui a penalizzare la nostra città e le altre comunità isolane».

Un copione che si ripete con sinistra frequenza. Da una parte il sindaco che lamenta che il gestore unico dell’acqua in Sardegna non dà seguito ai tanti interventi infrastrutturali strategici già programmati da tempo, penalizzando in maniera evidente soprattutto il capo di sopra dell’Isola. E chiede la testa di Ramazzotti, a suo dire assolutamente inadeguato. Dall’altra l’amministratore unico di Abbanoa che mette sul tavolo le disastrose condizioni delle condotte (e dei conti) ereditate e accusa il suo “controllore” di scarsa collaborazione e immobilismo.

Nel mezzo una città disorientata, che ha smesso di controllare le ordinanze di non potabilità emesse e ritirate dal Comune, talmente numerose, vicine e articolate da risultare incomprensibili. E ha deciso di comportarsi in due modi, entrambi dannosi per la salute e per il conto in banca: fare come se l’acqua fosse sempre non potabile e dunque evitare di utilizzarla per usi alimentari. O peggio ancora utilizzarla nonostante i valori sballati ed esporsi a evidenti rischi. Il tutto continuando comunque a pagare, salato, le utenze.

«Sono stato costretto a emettere queste tre nuove ordinanze di non potabilità dell’acqua erogata dal gestore Abbanoa - attacca furente il sindaco di Sassari Nicola Sanna -. Quella in cui ci troviamo è una situazione scandalosa e insostenibile. I cittadini sono ormai portati a pensare che l’acqua erogata da Abbanoa non sia mai potabile anche quando i parametri sono regolari, dal momento che i periodi che intercorrono tra un’ordinanza e un’altra sono così brevi da rendere impossibile la sicurezza dell’effettiva potabilità».

«Nonostante l’acqua non raggiunga le caratteristiche di potabilità previste dalla legge – attacca Sanna – ai cittadini è comunque chiesto il pagamento delle utenze. Rispetto alle ordinanze odierne, spero almeno che siano messe a disposizione le autobotti per alleviare i disagi ai cittadini residenti nei quartieri interessati».

«Le responsabilità di questa situazione - continua il sindaco - sono da addebitarsi alla gestione della società Abbanoa, che non ha dato compiutamente seguito ai tanti interventi infrastrutturali strategici già programmati da tempo. Tutto ciò contribuisce a non dare certezza rispetto all’efficienza del potabilizzatore di Truncu Reale. Non solo non è dato sapere quali rimedi il gestore sia in grado mettere in campo, ma c’è anche il costante tentativo, da parte di Abbanoa, di contestare, con ricorsi ora al Capo dello Stato ora al Tar, la legittimità dei controlli di Egas, Ente di Governo dell’ambito della Sardegna, ente che presiedo e che è deputato a svolgere per legge quei controlli».

«Mi auguro che questa fase provvisoria, che vede prossimo un cambio di vertice della società – chiude Nicola Sanna – sia davvero l’occasione per giungere ad una gestione che non continui a penalizzare la nostra Città e le altre comunità isolane. Sono persuaso che l’acqua debba essere gestita, e bene, da una società pubblica, come accade in tutta Italia, e spero che si possa riuscire ad avere una società pubblica sarda all’altezza degli obiettivi che come sindaci e come Regione abbiamo posto ad Abbanoa».

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