La Nuova Sardegna

Sassari

Il M5S si prende le commissioni minoranza esclusa dalle riunioni

di Gavino Masia
Il M5S si prende le commissioni minoranza esclusa dalle riunioni

Per i pentastellati è un normale avvicendamento alla guida degli organismi del consiglio comunale Cossu (Pd): «Fatto vergognoso». Carta (Ap): «Intervenga il Prefetto». Tellini (Psd’Az): «Moti carbonari»

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PORTO TORRES. Ieri mattina sono state convocate le commissioni consiliari, con la sola presenza della maggioranza, per eleggere i nuovi presidenti in sostituzione dei dimissionari. E il fatto inusuale è che alla riunione non sono stati chiamati i gruppi consiliari di minoranza. Un problema di etica politica quello di non garantire alla minoranza la possibilità del confronto istituzionale, indipendentemente dal fatto che la maggioranza pentastellata ha i voti in abbondanza per poter eleggere i suoi presidenti.

Inevitabili e durissime le polemiche. «Queste nomine sono avvenute di fatto con un atteggiamento assimilabile ai moti carbonari – dice il consigliere sardista Davide Tellini –; emerge lo scarso senso democratico che caratterizza la maggioranza. Il maggior responsabile è individuato nella figura del presidente del consiglio Loredana De Marco, asservita alla sua maggioranza e inadeguata al ruolo che svolge, non ha mosso un dito per ricucire lo strappo tra maggioranza e opposizione sul lavoro delle commissioni». Le minoranze con le dimissioni chiedevano - ricorda il consigliere di Ap Alessandro Carta - maggiore produttività dei lavori consiliari: «Il presidente del consiglio, in pieno stile M5S, non avrebbe potuto fare di peggio: convocare le commissioni estromettendo dalla gestione istituzionale le opposizioni è un fatto inaudito, tanto grave quanto scellerato per il quale di certo saranno coinvolti gli Enti competenti alla tutela dei diritti del consiglio comunale. La mala gestione istituzionale della De Marco in questi due anni non può più essere giustificata dalla scusa della poca esperienza e, dopo quest'ultimo, ritengo ci siano tutti i presupposti per una mozione di sfiducia e la segnalazione al Prefetto». Non è bastata la forte richiesta di convocare tutti i partiti politici, aggiunge il consigliere Pd Massimo Cossu, per ricostituire tutte le commissioni: «Assistiamo a un vergognoso e irresponsabile comportamento da parte del M5S e del presidente del consiglio che, per paura di perdere la presidenza di almeno 2 commissioni, hanno messo in atto un chiaro comportamento antidemocratico». I nuovi presidenti di commissione sono: Gavino Bigella (Lavoro, Attività produttive, commercio, agricoltura, Protezione civile, pesca, industria, polizia municipale); Andrea Falchi (Asinara, bonifiche, ambiente, rifiuti, randagismo); Sara Cappellini (Politiche sociali, salute, volontariato, politiche famiglia, Pari opportunità, immigrazione, politiche comunitarie); Samuela Falchi (Patrimonio archeologico, spettacolo, sport, pubblica istruzione, cultura, sviluppo e promozione dell'industria turistica). Per i 5Stelle l’avvicendamento nelle commissioni è normale: «Una scelta che avevamo già annunciato e che si sposa perfettamente con la filosofia del Movimento 5 Stelle: il principio della turnazione è per noi fondamentale e utile a riequilibrare gli impegni dei consiglieri».

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