La Nuova Sardegna

Sassari

istituto fermi 

Trasloco al Comprensivo 2 una proposta per evitarlo

Trasloco al Comprensivo 2 una proposta per evitarlo

OZIERI. Solo uno spostamento delle aule dell’istituto Fermi nella ex scuola elementare Giuseppe Garibaldi, decisa in tempi ragionevoli, potrà scongiurare il trasferimento di alcune delle aule della...

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. Solo uno spostamento delle aule dell’istituto Fermi nella ex scuola elementare Giuseppe Garibaldi, decisa in tempi ragionevoli, potrà scongiurare il trasferimento di alcune delle aule della scuola nell’edificio dell’istituto comprensivo 2 in via Kennedy.

Qualora la Provincia di Sassari annunciasse la sua intenzione di operare la ristrutturazione dell’edificio dismesso, e lo facesse in tempi brevi comunicando una precisa data di apertura, la dirigenza del Fermi potrebbe iniziare l’anno scolastico utilizzando unicamente le aule del vicino liceo Segni effettuando doppi turni. Il vantaggio sarebbe duplice: i ragazzi starebbero tutti insieme nella stessa scuola, frequentata anche da altri studenti di pari età anche se di istituti diversi, e non si creerebbero problemi di convivenza con i bimbi del comprensivo 2 in via Kennedy, dove invece allo stato attuale è previsto il trasferimento di alcune classi.

È la notizia più rilevante emersa ieri mattina nella riunione tenutasi nella sede centrale del comprensivo 2 a San Gavino alla presenza del sindaco Marco Murgia e dell’assessore all’istruzione Ilenia Satta, convocata dal dirigente scolastico Paolo Carta per discutere della possibilità di utilizzare le scuole di via Kennedy come parziale sede del Fermi.

L’ha annunciata il dirigente dell’istituto tecnico Antonello Ruzzu di fronte ai timori delle famiglie e della dirigenza dei bimbi del comprensivo per la promiscuità tra bambini della primaria e studenti delle superiori e per il quasi inevitabile trasferimento dei bimbi dell’asilo nei locali della Gescal.

Certo, la soluzione del trasferimento dell’intero istituto Fermi nella scuola Giuseppe Garibaldi, al Cantaro, sarebbe la soluzione migliore per tutti, ma allo stato attuale è difficile ipotizzare che l’amministrazione provinciale reperisca in tempi brevi i fondi necessari per effettuare una ristrutturazione, ancorché parziale, di un istituto ormai abbandonato da diversi anni. (b.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative