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Sassari

Casco e pistola, scoperto l’autore della rapina

Casco e pistola, scoperto l’autore della rapina

Il colpo era stato messo a segno nel centro scommesse di via Catalocchino Individuato dai carabinieri, Giovanni Carta era già in carcere per lo stesso reato

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SASSARI. Era entrato armato di pistola e con in testa il casco da motociclista e dopo avere minacciato la commessa si era fatto consegnare il denaro. Una rapina molto simile a quella per la quale era finito in carcere dopo una fuga che si era conclusa con l’incendio dell’auto risultata rubata. Ieri per Giovanni Carta, 34 anni, sassarese con una lunga sfilza di precedenti, sono arrivati nuovi guai. I carabinieri della compagnia di Sassari, guidati dal maggiore Fabio Melci, infatti, gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per la rapina messa a segno al Centro scommesse di via Catalocchino. I carabinieri sono arrivati a lui a conclusione di una lunga attività investigativa e favorita sicuramente da alcuni ritrovamenti nel luogo dove l’uomo - a metà maggio - era stato scovata e arrestato dai carabinieri che gli avevano contestato la tentata rapina al centro scommesse “Planet Win 365” di via Grazia Deledda. In quel caso la commessa aveva reagito - nonostante la pistola puntata in faccia - ed era riuscita a salvare l’incasso della giornata (circa 2mila euro). Nel covo-rifugio di Molafà, in un casolare abbandonato, i carabinieri avevano trovato alcuni indumenti e anche il casco da motociclista che è risultato essere lo stesso utilizzato il giorno della rapina in via Catalocchino.

Dai filmati del sistema di videosorveglianza, in realtà, si vede un uomo arrivare in sella allo scooter e parcheggiare proprio di fronte al centro scommesse. Poi l’ingresso nel locale con la pistola in mano e la rapina. Quindi la fuga, con l’uscita ripresa in modo chiaro dalle telecamere.

Da quegli elementi i carabinieri sono partiti e poi hanno sviluppato le indagini (il primo intervento per la rapina di via Catalocchino era stato della polizia) che hanno portato a chiudere il cerchio attorno a Giovanni Carta che ha ricevuto il provvedimento nella cella del carcere dove si trova rinchiuso da maggio.

La rapina di via Catalocchino, tra l’altro, risulta precedente a quella per la quale Carta è già stato arrestato. Due situazioni che, comunque, sono state esaminate dagli investigatori e che hanno messo in evidenza una serie di punti in comune. Il rapporto inviato all’autorità giudiziario è stato giudicato valido e per questo è stato emesso il nuovo ordine di carcerazione nei confronti di Giovanni Carta.

I carabinieri della compagnia hanno chiuso le indagini anche su alcuni furti messi a segno in attività commerciali della città (una gelateria e un negozio di dolci). In particolare, hanno arrestato Gian Piero Carboni, 49 anni, sassarese, con diversi precedenti, per il furto notturno nella frutta e verdura di via Università da dove era stato portato via il fondo cassa con poco più di un centinaio di euro (g.b.).

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