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Sassari

Grida «Allah è grande» e si denuda: panico a Sorso

di Salvatore Santoni
Grida «Allah è grande» e si denuda: panico a Sorso

Un 24enne della Guinea ospite di un centro migranti scatena la paura alla Marina Il giovane si è lanciato da una ringhiera in mare: denunciato per atti osceni

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SORSO. Ha cominciato a ballare e cantare sul belvedere della Marina di Sorso regalando abbracci a caso. Poco dopo ha urlato «Allah è grande», si è denudato e ha saltato la ringhiera per lanciarsi in spiaggia. È il brutto quarto d’ora di paura di cui si è reso protagonista un giovane di 24 anni, originario della Guinea e ospitato in un centro migranti di Sassari, che è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

La sceneggiata ha seminato il panico tra i bagnanti e generato una calca nella quale per fortuna nessuno è rimasto ferito. Il fatto è accaduto lunedì pomeriggio mentre la spiaggia della Marina pullulava di famiglie con prole al seguito, giovani e anziani. Il guineano stava passeggiando alla Marina insieme con un amico. Poi il 24enne ha cominciato a fermare alcune persone. Si è messo a ballare e cantare, e senza motivo ha iniziato ad abbracciare i passanti. A un certo punto però è come impazzito: si è messo a urlare «Allah è grande» e ha cominciato a correre dall’altra parte della piazza, ha attraversato tutto il belvedere fino ad arrivare davanti al bar che si affaccia sul parcheggio. Si è guardato intorno e ha iniziato a levarsi i vestiti. Fino a rimanere completamente nudo. Quindi ha scavalcato la ringhiera e dopo un salto di alcuni metri è atterrato sui massi frangiflutti: tanto è bastato per far scattare il panico tra i bagnanti.

Infatti, la reazione delle persone intorno è stata più o meno quella che si ottiene gridando «bomba!». Alla vista del giovane nudo e, soprattutto, dopo averlo sentito gridare, c’è stato chi se l’è data a gambe; qualcun altro, invece, ha pensato a uno scherzo di cattivo gusto, ma si è comunque allontanato. Dopo qualche minuto il giovane si è rivestito, come se niente fosse. E infatti all’arrivo delle forze dell’ordine era molto sereno.

I carabinieri di Sorso, guidati dal vicecomandante Stefano Robaldo, lo hanno identificato e portato in caserma, dove il giovane ha chiesto più volte scusa per un gesto per il quale lui stesso non è riuscito a dare una spiegazione. I militari hanno fatto alcune verifiche sulla sua posizione controllando eventuali decreti di espulsione pendenti. Ma gli approfondimenti sono risultati negativi. Tra l’altro, è risultato anche incensurato. I carabinieri hanno quindi proceduto a denunciarlo per atti osceni in luogo pubblico. Il 24enne è un richiedente asilo ospitato nel centro di prima accoglienza Pime1 di Sassari. Quando i militari hanno chiamato la struttura per segnalare l’accaduto, il gestore è rimasto basito perché si tratta di uno tra i ragazzi più tranquilli che ospitano. O almeno lo è stato fino a lunedì pomeriggio.

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