Al collasso i servizi sanitari per i reclusi
Nel carcere di Bancali i servizi sanitari sarebbero al collasso. Secondo la denuncia di Tore Piana ed Elena Vidili responsabili Sanità del movimento politico - Energie per Italia Ats Sardegna non...
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Nel carcere di Bancali i servizi sanitari sarebbero al collasso. Secondo la denuncia di Tore Piana ed Elena Vidili responsabili Sanità del movimento politico - Energie per Italia Ats Sardegna non rispetta le direttive sanitarie regionali. Sarebbero infatti ridotte del 70 percento le ore dei medici specialisti ambulatoriali all’interno della struttura carceraria. «Premesso che attualmente i detenuti residenti all’interno della struttura carceraria sono circa 540 rispetto ai 437 previsti dalle strutture di collaudo - spiegano Piana e Vidili - il servizio sanitario ambulatoriale viene affidato a specialisti esterni del distretto di Sassari della Ats e in moltissimi casi poi proprio per l’assenza delle ore adeguate dei medici specialistici all’interno della struttura carceraria e l’alto numero dei carcerati presenti nella strutture, si ricorre alle visite esterne verso gli ambulatori dei presidi di Sassari (Conti) e Alghero, dove vengono in media utilizzati dai due ai quattro agenti di polizia penitenziaria, un auto o un’ambulanza con costi di circa di 450/600 euro a visita per singolo detenuto, si consideri che in certi giorni pare ci siano anche 5 trasferimenti, costi globali di oltre 2.000 euro al giorno». La soluzione secondo, Tore Piana e Elena Vidili , sarebbe quella di garantire alla struttura carceraria di Bancali una copertura adeguata e sufficiente alla popolazione carceraria oggi presente nel carcere, aumentando e adeguando le ore ai medici specialistici oggi esistenti già nella struttura.
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